LERCARA FRIDDI – Nella seduta del Consiglio Comunale del 24/03/2022 è stata approvata la delibera per la costituzione della prima Comunità energetica rinnovabile – denominata Santa Lucia – che prevede il coinvolgimento del Comune di Lercara Friddi e della Parrocchia Maria SS. della Neve. Le comunità energetica è una bellissima risposta di transazione ecologica, perché promuoverà un nuovo modo di produrre energia distribuita sul nostro territorio, fondato sulle energie rinnovabili, con il fine di creare un reddito da energia. “Lo sviluppo di comunità energetiche – dichiara il Sindaco Luciano Marino – è l’antidoto capace di agire su tre questioni realizzando dei benefici: la riduzione del costo della bolletta, i premi per l’autoconsumo fissati dal governo e la vendita al gestore dell’energia per l’immissione in rete dell’eccedenza di energia prodotta e non auto consumata, si tratta di 110€ per Mwh che verranno distribuiti tra i consumatori e i produttori della CER”.
“Ringrazio il Parroco, don Mario Cassata, il Presidente del Consiglio, la Giunta e i consiglieri comunali per il loro sostegno in questa importante iniziativa, che vede il nostro Comune tra i primi comuni ad avere attivato una Comunità Energetica nel proprio territorio. La comunità energetica – Santa Lucia – prosegue il Sindaco Marino – è un’associazione aperta, auspichiamo, infatti, che pian piano possa crescere e vedere il coinvolgimento di altri soggetti. Far crescere la Comunità Energetica significa aumentare la capacità produttiva e procedere verso l’obiettivo di emissioni nette zero del 2050, nonché ridurre la nostra dipendenza dalle energie derivanti da fonti fossili”.
“La costituzione di comunità energetiche rinnovabili – afferma Rosario Fabio Oliveri, assessore alle politiche finanziarie e culturali – si rivela uno strumento di ecologia integrale, che tiene conto del fatto che ‘tutto è connesso’ – come scrive Papa Francesco nella Laudato Si – e genera un’alleanza tra molteplici attori (Amministrazioni comunali, Parrocchie, associazioni di terzo settore) che si uniscono per produrre energia in modo diffuso e partecipato, promuovendo, allo stesso tempo, una transizione ecologica che risulta fondamentale non solo per il bene del clima e della salute, ma visto lo scenario attuale, anche per la pace!”
COMUNICATO