Corso di fotografica nei comuni della Valle del Torto

VALLE DEL TORTO – Si svolgerà a partire da lunedì 27, dalle 15:00 alle 19:00, a Lercara Friddi, il primo incontro di un laboratorio di fotografia digitale e fotoritocco diretto da due maestri del settore: Francesco Francaviglia e Francesco Gonnelli, rispettivamente fotografo siciliano e grafico toscano.

Fotografica è organizzato dall’Unione dei Comuni Valle del Torto e dei Feudi in collaborazione con lo Studio Grafico La Casa, l’Associazione Culturale Officine Blu e la Provincia Regionale di Palermo.

Il corso, grratuito, avrà la durata di 60 ore ed è rivolto a 18 partecipanti, tre per ogni comune della Valle. Le iscrizioni dovranno pervenire entro le 12:00 di giovedì 23 alla segreteria dell’Unione all’indirizzo e-mail stisula@stisula.com o vicari@libero.it, insieme a tre immagini fotografiche realizzate da chi intende partecipare. Qualora le richieste superassero i posti disponibili sarà effettuata una selezione.

Francesco Francaviglia nella descrizione di Daniele Scalise: “Se per alcuni l’arte è un orpello, una distrazione e un artificio, per Francesco Francaviglia l’arte è vita che scorre, aria che si respira, nutrimento. Alunno e maestro di se stesso, Francesco Francaviglia ha avuto dei fari – il violoncellista Giovanni Sollima, la fotografa Letizia Battaglia, lo scrittore e regista Michele Perriera – che hanno illuminato la strada a cui lui stesso s’era destinato. La musica, la fotografia, la pittura e il teatro (ma ancora molto resta da esplorare) sono stanze con le quali Francesco ha costruito la propria casa: una casa ariosa e amorosa, aperta al mondo e insieme rifugio per sé, una casa di gioia creativa indispensabile e necessaria che ha le sue radici in Sicilia, dove è nato, e le sue ali in Toscana, dove ora vive. Francesco è un giovane uomo che ha incontrato presto molti dei misteri che racchiude la vita. Sa cosa sia il dolore, sa cosa sia l’amore. E’ forte di una curiosità vigile ma mai indiscreta. E’ un daino che sa correre nella foresta di cui conosce i rischi senza che questi l’abbiano mai fatto arretrare con smorfie e paure. Ed è forse proprio per quel coraggio creativo che possiede che il suo sguardo, la sua mano e i suoi gesti rendono migliore il mondo in cui abita.”