VALLONE – Un calendario di programmi per animare non solo le estati dei comuni del Vallone, ma soprattutto per raccogliere firme di adesione al “Progetto strada facendo”. Un’iniziativa del gruppo  a cui fa capo l’on. Gianfranco Miccichè, che mira ad attenzionare ai vertici politici ed amministrativi, a qualunque livello, sia nazionale che regionale, il grave isolamento e le grave condizioni di collegamento tra alcuni territori del nisseno: Mussomeli, Campofranco, Acquaviva, Sutera, Milena, Vallelunga, Villalba, Bompensiere. L’idea è nata in seguito alla venuta del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio in queste zone durante il periodo pre e post elettorale, che lo ha messo di fronte a una situazione di disagio (perenne per chi vi convive giornalmente) causata dalle scarse condizioni di viabilità. Di quì la decisione di attivare le procedure necessarie al CIPE, il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica. Un’azione che ha spinto i suoi sostenitori a intraprendere anche loro delle strade idonee a dar risalto e risoluzione a un problema atavico per questi paesi. “Si tratta di un territorio – spiega il Presidente del Consiglio Provinciale Michele Mancuso (nella foto) – “che conta quasi 30.000 abitanti e che, sparsi per tutta la zona nord della provincia, si trovano a vivere in condizioni di disagio dovute alla viabilità. La mia convinzione è sempre la stessa: la nostra terra ha in sè la chiave di volta per far decollare lo sviluppo economico, ma ci devono garantire gli strumenti per farlo. Invece ci ritroviamo cittadini di paesi  isolati dal resto della provincia a causa di frane e smottamenti, lavoratori  dipendenti che devono  raggiungere il posto di lavoro, rappresentanti industriali e commerciali che non possono raggiungere le aziende, ammalati che per arrivare in ospedale devono percorrere strade dissestate o fare giri chilometrici con il rischio di non arrivare in tempo. Occorre un intervento risolutivo.” E proprio per rimarcare la portata di tale operazione, gli organizzatori hanno pensato bene di donare una pianta o un fiore ai Comuni del Vallone a seconda del numero di firme raccolte. “Piantiamola… qui” se da un lato consentirà di lasciare un segno tangibile di quanto fatto, dall’altro ovviamente contribuirà anche a favorire la nascita e la crescita del verde pubblico in questi luoghi. La raccolta firme avverrà nel corso di spettacoli estivi a cui potranno contribuire tutte quelle associazioni che sentono il problema particolarmente vicino: appassionati di ciclismo, di corsa campestre, di macchine d’epoca, di moto. “Non possiamo permetterci di continuare a subire. – conclude Mancuso – “Ognuno di noi avrà contribuito alla soluzione del problema se deciderà di non continuare a stare con gli occhi chiusi.