MUSSOMELI – Mussomeli e altri comuni del nisseno rischiano il completo isolamento. Alcune strade provinciali sono state chiuse per frane, e in altre la viabilità è precaria. Una situazione di grande emergenza che la V Commissione Consiliare Permanente della Provincia Regionale di Caltanissetta, competente per i lavori pubblici, ha discusso in un incontro con i tecnici dell’ente. Il presidente Santo Mirisola e i componenti Alfonso Cirrone Cipolla, Salvuccio Bellanca, Giovanni Cacioppo e Alessandra Ascia, hanno analizzato l’emergenza viabilità nel Vallone con gli ingegneri Leonardo Golia, Michele Lo Cascio, Antonio Siracusa e il geologo Salvatore Saia, responsabile dell’ufficio provinciale di protezione civile. Sono intervenuti anche i consiglieri Enzo Cascino e Giuseppe Sorce, e l’assessore al territorio e ambiente Franco Giudice. Al termine della seduta è emerso la necessità di riconoscere  immediatamente lo stato di calamità  e di una riunione con i vertici Anas per una  programmazione efficace in un territorio dove è pressoché assente la rete nazionale. Una presa di posizione che arriva dopo la chiusura forzata della sp23  Serradifalco-Mussomeli al km 26 (la frana è tuttora in evoluzione) e al km 28, della sp16 Acquaviva-Ponte Misuraca, del tratto Villalba-ss121 (l’alternativa rimane la sp18 Villalba-Bivio Vallelunga innesto ss121), della sp130 Campofranco-Chiartasi, e della sp132 Sutera-Casalicchio, al momento chiusa non per frane ma per motivi di sicurezza. La  sp20 Mussomeli-Sutera rimane invece ancora transitabile. Per alcune di tali arterie, comunque, la percorribilità potrebbe essere ripristinata in tempi brevi se non ci saranno ulteriori condizioni di maltempo. Interventi di sistemazione sono in corso sulla Sp41 Montedoro-Raineri Mappa, che rimane – come ha ricordato Bellanca – l’unica alternativa alla sp23. I tecnici inoltre, dopo un sopralluogo, relazioneranno la situazione riscontrata alla Regione, per il riconoscimento dello stato di calamità, peraltro già richiesto dal presidente Giuseppe Federico. Conseguentemente, dalla Regione dovrebbe poi partire la richiesta al governo nazionale per la proclamazione dello stato di emergenza, grazie al quale poter disporre di appositi fondi per gli interventi. Intanto, come proposto da Cipolla, nel prossimo consiglio provinciale, convocato per  mercoledì 24, saranno invitati anche i sindaci del Vallone e l’Anas. “È comunque necessario pensare ad interventi radicali – ha rimarcato Mirisola – perché si rischia di operare ogni volta solo interventi tampone, e quindi si deve pensare anche alle grandi opere: ecco perché va operata una forte pressione presso l’Anas, mentre al momento si può solo contare sui fondi della protezione civile.” Pure la sp25 Mussomeli-Cammata, che ricade nel territorio della Provincia di Agrigento, versa in gravi condizioni, anche se in questi giorni la carreggiata è stata ripulita dal fango e nei tratti più critici i crepacci riempiti.