SANTO STEFANO QUISQUINA – Il Comune di Santo Stefano Quisquina primo fra i Comuni dei Monti Sicani ad aderire all’iniziativa “Plastic Free”.

Il progetto “Plastic Free”, riprendendo le direttive europee, ha lo scopo ultimo di ridurre in maniera significativa l’uso della plastica e incentivare l’impiego di materiali biodegradabili.

L’Amministrazione del comune montano non intende fermarsi nella battaglia di civiltà a difesa dell’ambiente e del territorio. Tra gli obiettivi dichiarati non solo l’aumento della raccolta differenziata ma anche una seria politica di riduzione dei rifiuti. 

Dopo l’ordinanza che prevede l’obbligo di conferire l’indifferenziato in sacchetti trasparenti che ha fatto aumentare la raccolta differenziata oltre il 70%, su proposta dell’Assessore all’Ambiente Alberto Madonia, è stata adottata una delibera di giunta che impegna il Comune di Santo Stefano Quisquina ad essere un Comune Plastic Free.

I titolari che esercitano sul territorio comunale le attività della ristorazione quali bar, pub, birrerie, ristoranti, pizzerie, paninerie, rosticcerie, friggitorie e attività similari aventi quale finalità la somministrazione di alimenti e bevande, nonché gli esercizi per i generi alimentari quali supermercati, botteghe di vicinato, salumerie etc…, ogni altro esercizio e centro vendita abilitato alla vendita di stoviglie per alimentari, a decorrere dal 1 gennaio 2020 dovranno esercitare agli acquirenti esclusivamente la vendita, la distribuzione, l’utilizzo ed il consumo di materiale monouso del tipo biodegradabile e/o compostabile.

Gli esercenti sul territorio comunale, le attività commerciali di somministrazione di alimenti e bevande a partire dal 1 gennaio 2020 non potranno distribuire ai loro clienti sacchetti da asporto monouso in materiale non biodegradabile.

Inoltre l’Amministrazione Comunale si è impegnata ad introdurre in tempi brevi l’utilizzo in tutte mense scolastiche di stoviglie biodegradabile e/o compostabili.

L’Amministrazione Comunale, nell’impegnarsi ad adottare le successive opportune decisioni per dettare la disciplina in maniera puntuale, auspica un intervento degli organi legislativi regionali e nazionali che vadano in tale direzione, del resto la Regione Siciliana sembra già essersi portata avanti con il disegno di legge in Commissione Territorio e Ambiente.