L’Eco Style sfila a Villalba

VILLALBA – L’idea c’era, e già da diverso tempo: creare abiti riciclando materiali vari come tovaglioli di carta, fogli di riviste e quotidiani, carta da imballaggio e sacchetti di plastica neri.

E finalmente ieri sera, nella piazza di Villalba, gli abiti sono stati indossati da 74 tra bambini e bambine dall’età compresa tra i due e i quattordici anni. Dopo un mese e mezzo di duro lavoro e tanta pazienza quattro amiche, accomunate dalla passione per la moda, hanno messo in scena la loro prima sfilata “Eco Style”.

Le giovani stiliste che hanno realizzato con le loro mani i 74 abiti sono Valeria Guarino, Irene Riggio, Mariella Vullo e Gisella Di Raimondi, appena vent’enni.

<Abbiamo lavorato tutti i giorni dalle otto di mattina a sera inoltrata – raccontano le giovanissime ideatrici della sfilata ecologica, – ma ne è valsa la pena. Abbiamo ideato e realizzato tutti i modelli che stasera hanno sfilato, coinvolgendo i bambini del paese e facendo tutto da sole.>


Ogni abito ha richiesto tanto tempo per essere messo a punto, <anche se il più difficile è stato l’abito da sposa, con il corpetto realizzato in carta pesta e la gonna con tovaglioli di carta.> Un abito che funge da esempio poiché il messaggio delle giovani stiliste è quello di realizzare dei vestiti con materiale semplice e, soprattutto, materiale che nelle loro mani viene riutilizzato e non gettato via.

Le quattro stiliste hanno presentato la loro idea al Comune che ha deciso di patrocinare l’evento e, da lì, il progetto ha iniziato a prendere forma.


Hanno coordinato e presentato la sfilata Concetta Territo, assessore alle politiche giovanili di Villalba, e Claudio Misuraca di Mussomeli che, con la loro professionalità ed esperienza, hanno creato un momento che ha voluto accostare due mondi diversi: quello dell’alta moda e quello della moda ecologica e artigianale delle giovani stiliste villalbesi.

<Abbiamo diviso la sfilata in due momenti – raccontano i presentatori dell’evento. – La prima parte ha visto i bambini di Villalba sfilare con i vestiti dell’ “Eco Style”. La seconda parte, invece, ha mostrato vestiti dell’alta moda, presentati dalle boutique di Mussomeli “Studio Donna” e “Di Liberto”. Abbiamo accostato queste due mode diverse perché sono entrambe meritevoli di attenzione e perché vogliamo far capire come può esserci sinergia tra l’alta moda e la moda dall’etica ecologica. Ecologia e grandi firme possono camminare insieme e valorizzarsi a vicenda.>



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Giornalista pubblicista, si è laureata nel 2010 in Giornalismo per Uffici Stampa presso l'Università di Palermo e nel 2012 in Comunicazione Pubblica, d'Impresa e Pubblicità sempre presso lo stesso Ateneo. Ha conseguito il master in Marketing e Comunicazione digitale della Business School de Il Sole 24 Ore - Milano. Si è formata collaborando con diverse testate tra cui La Repubblica - Palermo (per cui ha ricoperto anche il ruolo di social media manager) e I Quaderni de l'Ora. Ha ricoperto il ruolo di addetto stampa per diverse manifestazioni culturali tra cui il Festival Internazionale dei Documentari Sole Luna, Palermo Eco Expo, il luxury brand Dell'Oglio e per gli eventi dell'Associazione La Radice. Attualmente collabora con La Sicilia – Caltanissetta, Magaze.it e gestisce il blog di Repubblica Palermo "Click Università". E' direttore del periodico culturale “La Radice” dal gennaio del 2013.