
CAMMARATA – Momenti di grande apprensione questa mattina (31 maggio 2026) sul Monte Cammarata, nell’agrigentino, dove un escursionista trentino di 87 anni è stato colto da un improvviso e grave malore durante un’escursione organizzata. Grazie alla rapidità dei soccorsi e a una straordinaria sinergia tra tecnologia e forze in campo, l’anziano – un alpinista di grande esperienza – è stato recuperato in una zona impervia e trasportato in ospedale in meno di un’ora.
L’uomo faceva parte di una comitiva della SAT di Rovereto (Trento) in visita in Sicilia, accompagnata per l’occasione dai soci del CAI dei Monti Sicani.
Il malore ha colpito l’anziano, affetto da pregresse patologie cardiache, quando il gruppo aveva ormai raggiunto quota 1.460 metri, in un’area totalmente inaccessibile per i normali mezzi di soccorso stradali. Nonostante la sosta e la prima assistenza prestata sul posto da un medico che partecipava all’escursione, le condizioni dell’uomo non accennavano a migliorare.
A quel punto, l’accompagnatrice del gruppo, Valentina Vinti, ha attivato la richiesta d’aiuto attraverso GeoResQ, l’applicazione di geolocalizzazione e soccorso dedicata agli amanti della montagna. La centrale operativa dell’app ha intercettato immediatamente il segnale, girando le coordinate esatte al Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS).
La macchina dei soccorsi si è attivata in perfetta sintonia con la Centrale 118 di Caltanissetta. Data la natura impervia del terreno, il Soccorso Alpino ha richiesto l’intervento immediato del 4° Reparto Volo della Polizia di Stato. Un elicottero dotato di verricello è decollato dall’aeroporto palermitano di Boccadifalco, dove due Tecnici di Elisoccorso del CNSAS si trovavano già a bordo per un’attività addestrativa.
Una volta raggiunta la parete del Monte Cammarata, i tecnici si sono calati con il verricello per valutare l’87enne. Con altre due verricellate consecutive, l’equipaggio ha tratto in salvo sia il paziente che il medico della comitiva.
L’elicottero è poi volato d’urgenza verso l’Ospedale di Agrigento, dove l’anziano è stato affidato ai medici del pronto soccorso. I successivi accertamenti clinici hanno fortunatamente escluso problemi cardiaci: il malore è stato infatti causato da un blocco intestinale.
L’episodio odierno conferma l’efficacia del protocollo d’intesa e della collaborazione tra il CNSAS e la Polizia di Stato negli interventi in ambiente montano. In situazioni dove anche pochi minuti possono fare la differenza, la combinazione tra la tecnologia di localizzazione, la rapidità di coordinamento della Centrale 118 e l’alto livello di specializzazione degli equipaggi si è rivelata, ancora una volta, decisiva per salvare una vita.




















