
CAMMARATA – «Quando sono arrivato a novembre, a stagione già iniziata, nessuno avrebbe potuto immaginare il percorso straordinario che avremmo compiuto insieme. Con lavoro, sacrificio, unità d’intenti e una grande passione siamo riusciti a costruire qualcosa che va ben oltre i risultati sportivi: abbiamo creato un gruppo vero, una squadra capace di superare le difficoltà e di emozionare una città intera. Per questo sento il dovere di ringraziare la società, che mi ha dato fiducia e mi ha messo nelle condizioni di lavorare al meglio, condividendo ogni sfida e ogni traguardo raggiunto». Queste le considerazioni di fine stagione del condottiero Fabrizio Cammarata sui propri canali social, allenatore del Kamarat ed ex calciatore, tra le altre, di Cagliari ed Hellas Verona in Serie A. Nonostante il verdetto di domenica scorsa ad Avola che non ha premiato la sua squadra, quella dei biancoazzurri è stata una stagione comunque trionfale, soddisfacente, che ha fatto sognare una città intera lungo la strada che porta in Serie D. Arrivato nel novembre 2025, mister Cammarata è stato capace di amalgamare il gruppo dopo un inizio di stagione difficile e complicato, creando entusiasmo e coesione tra squadra, società e tifo.
Mister Cammarata, reduce dalla finale playoff nazionale d’Eccellenza pareggiata 1-1 ad Avola, ha aggiunto con orgoglio: «Un grazie speciale va ai miei giocatori, protagonisti di una stagione straordinaria: con il loro impegno quotidiano, la loro professionalità e il loro attaccamento alla maglia hanno reso possibile ciò che all’inizio sembrava impensabile. E poi ci siete voi, i nostri tifosi. Con il vostro sostegno, il vostro entusiasmo e il vostro amore per questi colori ci avete accompagnato in ogni momento, facendoci sentire sempre la vostra vicinanza. Nei giorni più belli e in quelli più difficili non avete mai smesso di credere in noi, e questo ha fatto la differenza».
Col suo arrivo sotto la Montagna diverse cose sono cambiate positivamente, in quella che è stata definita una vera e propria rivoluzione anche dal punto di vista gestionale, tecnico, ambientale e sociale. «Abbiamo vissuto una stagione storica, una di quelle che resteranno impresse nella memoria di tutti coloro che l’hanno condivisa. È mancato davvero poco, forse soltanto un pizzico di buona sorte, per trasformare un sogno in qualcosa di ancora più grande e renderla leggendaria. Ma il valore di quanto costruito insieme non cambia e non verrà mai cancellato. Porto con me ricordi indelebili, emozioni autentiche e l’orgoglio di aver fatto parte di questa splendida famiglia. Questa esperienza avrà sempre un posto speciale nel mio cuore. Grazie a tutti per il sostegno, l’affetto e la fiducia che mi avete dimostrato».
Intanto, guardando al futuro prossimo, la società del Kamarat del patron Traina avrebbe pronta tutta la documentazione da inoltrare alla Lega Nazionale Dilettanti per potere richiedere il ripescaggio al prossimo campionato di Serie D. L’indomani del pareggio di Avola, i vertici societari si sono messi subito al lavoro per l’eventuale ripescaggio in quarta serie. Se si dovesse liberare un posto, ecco che il Kamarat avrebbe serie possibilità di poter accedere al torneo di categoria superiore in virtù dell’ottimo punteggio ottenuto tramite i risultati e i traguardi delle ultime stagioni. Adesso si attende l’evoluzione dell’organico del prossimo campionato di Serie D con l’elenco delle società partecipanti, tuttavia la dirigenza biancoazzurra è consapevole che la graduatoria nazionale dei ripescaggi li vedrà in un posto di assoluto privilegio.

















