VILLALBA – “Materia e forma”. Così si intitola la mostra del pittore Salvatore Lombardo, inaugurata ieri sera a Villalba e che resterà aperta, nelle ore serali, fino a lunedì.

Le tele del pittore villalbese resteranno esposte durante tutti i giorni della festa patronale del paese e accompagneranno i visitatori in un viaggio fatto di immagini che, partendo dalle rappresentazioni figurative su tela di squarci di natura, porterà a concentrarsi su tematiche toccanti e di profonda umanità.

Trincea di guerra e Apocalisse incarnano la condanna alla guerra, alla violenza e il barlume di speranza per una nuova rinascita di cui le opere di Lombardo vogliono farsi portatrici.

E tali denunce e tali pensieri vengono riportati dall’artista con quadri in rilievo, frutto di una evoluzione di diverse sperimentazioni che il pittore ha portato avanti negli anni.

<Dipingo dal 2004 – racconta – e ho iniziato con l’arte figurativa con cui rappresento paesaggi, scene di vita vissuta e ambienti contadini dell’ottocento. Si tratta di un’arte più accademica. Contemporaneamente, però, ho iniziato a intraprendere una strada tutta mia, realizzando dei quadri che definisco materici, dove le forme si alzano dalla tela e prendono consistenza. Ho iniziato con soggetti floreali per arrivare a fili spinati in Trincea di guerra e a scarpe ed esplosioni in Apocalise dove, alla devastazione di una scarpa che sfonda la tela creando un big bang, si oppone la nascita di piccoli germogli, simbolo di rinascita.>

E nella mostra di Lombardo, per la terza volta allestita a Villalba dopo tre anni di pausa, si può ripercorrere questa evoluzione dell’artista attraverso l’osservazione delle sue tele che appartengono sia alla tradizione più accademica sia alle nuove esperienze che si affidano alla materialità e dove il pittore, come afferma lui stesso, si sente più libero di esprimersi. <Sono opere e tecniche frutto della mia fantasia, svincolate da maestri ispiratori. Per questo mi danno più libertà.>

Lombardo, nonostante le evoluzioni, non ha però abbandonato l’arte figurativa dove si respirano profumi dell’entroterra siciliano. La sua formazione artistica lo ha visto impegnato nello studio e nel perfezionamento della sua tecnica a Torino, <ma mentre ero lì è nato il legame tra la mia arte e la Sicilia, in particolar modo Villalba, di cui mi piace ritrarre le colline e le note serre.>