PALERMO – “Certamente non è Raciti il responsabile della sconfitta del centrosinistra e trovare un solo colpevole sarebbe stupido. Le ragioni di quanto successo vanno cercate nei cinque anni di governo Crocetta, nella litigiosità del partito, in assessori regionali che per 5 anni non hanno risposto al telefono, in un egoismo sfrenato, in una burocrazia soffocante che ha ostacolato anche l’azione del governo, in un civismo diventato spesso cinismo”. A dirlo all’Adnkronos è Giovanni Panepinto, deputato regionale uscente del Pd non riconfermato alle elezioni del 5 novembre, intervenendo nel dibattito interno al partito dopo la richiesta di dimissioni formulata dal sindaco di Siracusa, Giancarlo Garozzo, nei confronti del segretario regionale del Pd Fausto Raciti.”Il risultato elettorale conferma i voti di cinque anni fa, ma serve una riflessione seria” aggiunge il democratico, ricordando che “abbiamo perso tre mesi” alla ricerca di una candidatura a Palazzo d’Orleans. “I partiti hanno deciso di delegare a Orlando la scelta del candidato – prosegue Panepinto – e questa delega a trattare per le regionali non è arrivata dai vertici regionali ma da quelli romani. Io sono stato l’unico a non condividere l’esperienza civica quando fu proposta”. Il motivo? “Orlando voleva esportare il ‘modello Palermo’ fuori dai confini della città, ma il capoluogo siciliano non è la Sicilia”.

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