
CAMMARATA – Da ieri il 31/05/2026 rappresenta una data storica per il calcio a Cammarata. Sì, perché proprio ieri l’ambizioso Kamarat è riuscito nell’impresa di oltrepassare il primo turno dei playoff nazionali di Eccellenza. Cosa che non riuscì esattamente sedici anni fa, nel 2010, quando l’allora Kamarat di Renato Maggio si fermò ad Isernia al primo atto. Oggi un’altra pagina di storia è stata riscritta da un gruppo formidabile, determinato, con un carattere forte. I biancoazzurri, reduci dalla sconfitta di otto giorni prima a Trebisacce per 2-0, ribaltano l’esito e con un cuore grande battono ai calci di rigore la formazione calabrese contro ogni pronostico della vigilia.
Dopo il 3-1 dei regolamentari, ci sono voluti i tempi supplementari e successivamente i tiri dal dischetto per decretare chi, tra Kamarat e Trebisacce, andrà a giocarsi l’ultimo appuntamento che porta alla Serie D. Ed alla fine l’hanno spuntata i ragazzi di Fabrizio Cammarata per 10-7: scherzo del destino, un Cammarata (mister) che riscrive la storia calcistica di Cammarata (squadra). Decisive le parate di uno strepitoso Dolenti. Altrettanta decisiva la freddezza dal dischetto di chi s’é preso la responsabilità di tirarlo, quando il pallone – in quel momento lì – pesava almeno 10 chili.
La cronaca del match. Come anticipato, allo stadio “Vito di Marco” di Cammarata, vestito a festa con oltre 2.000 presenze sugli spalti, si riparte dal 2-0 maturato in Calabria in favore del Trebisacce. Ai biancoazzurri serve la prova perfetta ed un carattere da gladiatore per proseguire nel sogno. Una prima mezz’ora di gioco con il Kamarat che possiede il pallino del gioco ed il Trebisacce a difendere il doppio vantaggio. Al 31′ si sblocca la partita con il guizzo di testa dell’argentino Pierce, rientrato dopo la squalifica, che riaccende le speranze. Il primo tempo si conclude con il vantaggio locale 1-0.
Ripresa vietata ai deboli di cuore. Il Trebisacce dimostra di essere una squadra tutt’altro che arrendevole, così al 56′ i calabresi della provincia di Cosenza trovano il pareggio con Leonori – già in goal all’andata – che sembra indirizzare la qualificazione dalla propria parte. Una rete che pesa quanto un macigno. Ma non pesa sull’orgoglio dei biancoazzurri, che non si disuniscono e non si arrendono nonostante il doppio colpo e nonostante la necessità di realizzare due reti per sperare. Al 77′ è Pisciotta a riportare il Kamarat in vantaggio con un bel piattone sottoporta che non lascia scampo al portiere ospite. Ultimi 15 minuti d’assalto per i ragazzi di Fabrizio Cammarata: serve il cuore oltre l’ostacolo. Quando la sfida sembrava premiare i calabresi, ecco che al 92′ in pieno recupero arriva la pesantissima rete del battagliero Mirabelli, l’ultimo a non mollare, che trova il tempo giusto per infilare la porta avversaria. E’ un boato dello stadio “Vito di Marco” di Cammarata e degli oltre due mila spettatori presenti in tribuna a festeggiare un goal di una pesantezza incredibile.
Andata 2-0, ritorno 3-1. Ci vogliono i tempi supplementari ed eventuali calci di rigore per decretare la formazione qualificata all’ultima fase dei playoff nazionali. Eppure nei trenta minuti supplementari (15′ + 15′) non accade nulla di eclatante: prevale la stanchezza e la tensione, con le due squadre stanche e incapaci di trovare il guizzo decisivo. La qualificazione si decide così ai calci di rigore, dove nessuno voleva arrivare. Tutti perfetti nelle prime sei esecuzioni, poi sono gli errori a spezzare l’equilibrio. Fatale l’errore di Pompameo con Dolenti che lo ipnotizza con un magistrale colpo di reni. Così, per il rigore decisivo, si presenta dal dischetto il capitano, Bernardo Baio, che spiazza Cautela e regala al Kamarat la qualificazione.
Adesso l’ultimo passo verso la Serie D, l’ultimo ostacolo nell’atto conclusivo dei playoff nazionali d’Eccellenza. Secondo ed ultimo turno con andata e ritorno per i biancoazzurri, che affronteranno i siracusani dell’Avola. Il sogno quarta serie continua: un’intera piazza sogna quella che sarebbe una storica promozione per il Kamarat, mai ottenuta prima. Saranno 180′ di fuoco, in cui prevarranno anche i dettagli. Ai ragazzi di Fabrizio Cammarata serviranno cuore, coraggio e un pizzico di follia per tentare un’impresa mai riuscita prima. L’andata si giocherà domenica prossima – domenica 7 giugno 2026 – a Cammarata. Il ritorno, decisivo ai fini della qualificazione, sarà invece ad Avola, in provincia di Siracusa, domenica 14 giugno 2026. Una sola società accederà al prossimo campionato di Serie D.
Intanto ieri sera, al termine del match tra Kamarat e Trebisacce, grandi festeggiamenti per i tifosi biancoazzurri lungo le vie del paese e presso il quartiere di Santa Maria, all’arrivo dei calciatori reduci dall’impresa. Sciarpe, bandiere e striscioni a colorare una domenica storica, da incorniciare per il calcio a Cammmarata. Gli stessi tifosi che si preparano a vivere certe emozioni al fianco dei proprio colori, alle porte dell’estate, con l’entusiasmo alle stelle. Perché oggi è storia e lo potrebbe essere a maggior ragione anche domani.
IL TABELLINO DEL MATCH:
KAMARAT 3
TREBISACCE 1
(10-7 dopo i calci di rigore)
RETI: 31′ Pierce Ignacio (K), 56′ Leonori Agustin (T), 77′ Pisciotta Antonino (K), 92′ Mirabelli Lorenzo (K).
KAMARAT: Dolenti, Baio, Mirabelli, Pisciotta, Pane, Di Romana, Marchica (29′ st Cuffaro), Osvaldo, Guadalupo (13′ st Guerreiro), Pierce, Cracchiolo (5′ pts Spinelli). All.: Cammarata.
TREBISACCE: Cautela, Iannibelli, Curatolo (8′ sts Ferraro), Heredia T., Lamberti, Sbrissa, Leonori A., Heredia J., Cruz, Castro, Leonori J.. All.: Alucchio.
ARBITRO: Rastellino di Seregno.


















