
CAMMARATA – C’è anche un po’ del nostro territorio tra le proposte artistiche che dal 9 al 12 aprile saranno protagoniste a New York. Il medico Francesco Loria è stato infatti selezionato per esporre un suo dipinto in occasione della fiera della pittura a Manhattan, un appuntamento di rilievo internazionale.
L’esposizione sarà l’occasione per far conoscere il Neuroimpressionismo, un movimento artistico ideato dallo stesso Loria che affonda le radici nella sua esperienza professionale e scientifica. Lontano dalla pittura puramente decorativa, questo approccio mira a trasformare l’atto del dipingere in una vera e propria “esperienza neuro-emotiva”.
Secondo il Manifesto redatto dall’autore, il Neuroimpressionismo nasce dall’idea che ogni immagine prenda forma nel cervello prima ancora che sulla tela. “La pittura non è superficie, ma attività neuronale tradotta in materia”, spiega Loria. L’obiettivo è quello di superare il gesto automatico per ricercare un’emozione autentica, capace di coinvolgere chi osserva attraverso stimolazioni percettive e architetture cognitive.
Il progetto non vuole essere un percorso isolato. Loria ha infatti strutturato il Neuroimpressionismo come un movimento aperto, invitando altri artisti, ricercatori e appassionati del rapporto tra mente e arte a collaborare e aderire ai principi del Manifesto.














