La Sala Parrocchiale ridà il cinema a Santo Stefano Quisquina: inaugurazione il 21 novembre

In un borgo come Santo Stefano Quisquina, dove non esistono sale cinematografiche né teatri, il cinema diventa molto più di un semplice passatempo: è un’occasione di incontro, di cultura condivisa, di comunità. Per questo la riapertura del Cinema Parrocchiale “San Giacinto Giordano Ansalone”, ospitato nei locali della Sala Parrocchiale “Mons. Luigi Abella” (ex Teatrino), rappresenta una piccola ma significativa rinascita per il paese.

La nuova stagione prenderà il via venerdì 21 novembre alle ore 20:30, con una proposta che unisce qualità artistica e valore simbolico.

“Questa iniziativa nasce per rispondere a un bisogno reale: offrire al paese uno spazio culturale che altrimenti non avrebbe,” spiega il parroco Don Giuseppe Alotto, promotore del progetto. Non si tratta di un semplice esperimento, ma dell’avvio di un percorso strutturato. “Abbiamo allestito un grande telo di proiezione da 6×3 metri che garantisce una visione ottimale. Per dicembre stiamo già organizzando un calendario di film dedicati al Natale, pensati sia per gli adulti che per i bambini.”

La scelta del film inaugurale non è casuale: la prima proiezione, infatti, si inserisce nell’ambito delle celebrazioni dedicate a San Giordano Ansalone, cui è intitolato il cinema. Ad aprire la stagione sarà “Silence” (2016), il celebre film di Martin Scorsese che racconta la missione di due giovani gesuiti nel Giappone del XVII secolo.

L’iniziativa è resa possibile anche grazie alla collaborazione con ACEC, l’associazione che sostiene le sale della comunità e i cinema parrocchiali in tutta Italia, oltre all’utilizzo della licenza MPLC che permette di proiettare film nel pieno rispetto delle norme sul diritto d’autore. Un esempio concreto di come le parrocchie possano diventare presidi culturali nei piccoli centri, offrendo servizi che altrove verrebbero a mancare.

L’ingresso è libero e gratuito. La Parrocchia invita tutti i cittadini a partecipare e a sostenere questo spazio che, nel cuore del paese, torna a essere un luogo di socialità, cultura e condivisione.