Calcio – Playoff Eccellenza, Kamarat: ad Avola svanisce il sogno Serie D. Solo applausi per la stagione sensazionale dei biancoazzurri

FONTE FOTO: SSD KAMARAT (PAGINA FACEBOOK). PHOTO VINCENZO LANA.

AVOLA – Si conclude ad Avola, in provincia di Siracusa, la sensazionale e meravigliosa stagione sportiva del Kamarat. Non basta l’1-1 ai biancoazzurri per accedere in Serie D, a margine della sconfitta nel match d’andata a Cammarata per 1-0. Svanisce sul più bello, dunque, il sogno quarta serie per l’ambiziosa società del patron Traina. Un sogno che si infrange ad Avola: festeggiano la D i padroni di casa, escono a testa altissima invece i ragazzi del tecnico Fabrizio Cammarata. Un cammino favoloso per il team della Montagna, che ha condotto Mirabelli e compagni a giocarsi la finalissima dei playoff nazionali tra l’entusiasmo del proprio pubblico e degli occhi curiosi di tutta Sicilia.

La squadra allenata da mister Cammarata ha interpretato la gara con coraggio, qualità e personalità, costruendo numerose occasioni soprattutto nella prima frazione di gioco, ma senza riuscire a completare la rimonta. Si è rivelata pesantissima la sconfitta nella gara d’andata per 1-0: rete che arrivò allo scadere del match giocato al “Vito Di Marco” con la prodezza di Figini. Ai biancoazzurri serviva una vittoria con due goal di scarto, oppure solo uno per raggiungere i supplementari. La squadra non si è mai disunita ed è andata ad Avola consapevole di poter ribaltare un risultato scomodo. Capitan Baio e compagni c’hanno messo cuore, orgoglio, grinta e determinazione in un campo assai difficile ed ostico, uscendo tra gli applausi del “Di Pasquale” di Avola per la prestazione offerta nell’arco dei 96 minuti di gioco.

Oltre 400 i tifosi che hanno seguito i propri beniamini in trasferta ad Avola per vivere il sogno Serie D. Avvio a spron battuto per il Kamarat, che parte col piede pigiato sull’acceleratore per rimettere la sfida in equilibrio. Al 29′ sblocca il match l’attaccante Osvaldo con una botta dal limite che s’insacca sotto l’incrocio dei pali al culmine di un’azione corale da applausi. Sfida rimessa in perfetto equilibrio, esplode di gioia il settore ospiti. L’Avola reagisce e al 42′ trova il pari ed il vantaggio nel complessivo totale grazie al giovanissimo Caruso che batte Dolenti su una mischia confusionaria in area di rigore. All’intervallo è 1-1. Il Kamarat avrebbe altri 45′ per potersi riportare in vantaggio.

Nella ripresa i biancoazzuri guidati da Fabrizio Cammarata, orfani dell’attaccante di punta, l’argentino Nacho Pierce, tentano il tutto per tutto giocando a trazione anteriore. La spinta è fortissima, l’Avola dal canto suo difende con autorità il pari. Nel finale di partita è un monologo del Kamarat che va a caccia della rete promozione. Al 95′, a tempo scaduto, il baluardo Mirabelli si divora un goal di testa a un metro dalla porta: occasione che avrebbe condotto la sua squadra ai tempi supplementari. L’arbitro, dopo 6′ di recupero, fischia così la conclusione del match. L’1-1 premia l’Avola che vola in Serie D dopo 55 anni. Il Kamarat resta ad un passo dal traguardo, resta in Eccellenza ma riceve ugualmente gli applausi degli oltre 1500 spettatori per la prova gagliarda e per il cammino mozzafiato. Una squadra, quella cammaratese, che non ha mai smesso di sognare. Il calcio è imprevedibile: realisticamente, per quanto dimostrato, anche i biancoazzurri avrebbero meritato la promozione. Ma a questi ragazzi, che hanno lottato con determinazione passione, difendendo la maglia della propria città con onore, non si può rimproverare nulla.

IL TABELLINO:
AVOLA 1
KAMARAT 1

RETI: 29’ pt Osvaldo, 41’ pt Caruso.
AVOLA (3-4-1-2):
Santillo; Figini, Diop, Midolo; Caruso (44’ st Tourè), Ricca, Ramella, Butera; Montagno (10’ st Ruiz); Alfò (38’ st Tringale), Dos Santos. A disposizione: Aglianò, De Luca, Rotella, Frangiamone, Fratantonio, Gazzara. All. Attilio Sirugo.
KAMARAT (4-3-3):
Dolenti; Baio, Mirabelli, Marchica, Cracchiolo (38’ st Miano); Ledesma, Pane, Osvaldo; Guadalupo, Lautaro (20’ st Duarte), Pisciotta. A disposizione: Banfi, Ozawie, Infantino, Cuffaro, Spinelli, Di Marco, Carta. All. Fabrizio Cammarata.
ARBITRO:
Ghiurca di Torino.
NOTE:
spettatori 1750 con 400 ospiti. Angoli 3-2. Ammoniti Midolo, Dolenti. Rec. 3′ e 5′.

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