Calcio – Playoff Eccellenza: Kamarat, ti giochi tutto negli ultimi 90′ della stagione. Ad Avola serve una storica impresa

CAMMARATA – Tutto in 90′ minuti o poco più, supplementari e rigori permettendo. Domenica prossima, 14 giugno 2026, il Kamarat si gioca le residue speranze per accedere al prossimo campionato di Serie D. Otto giorni dopo la sconfitta casalinga arrivata al photofinish contro l’Avola per 1-0, i biancoazzurri sono chiamati all’impresa storica per riaggiornare il libro delle proprie prodezze. Per riuscirci sarà necessaria una prestazione perfetta, senza sbavature, da parte di Baio, Mirabelli e compagni. I ragazzi di Fabrizio Cammarata, reduci da una stagione esemplare, partono con lo svantaggio dell’andata, ma anche con la consapevolezza dei propri mezzi e con l’entusiasmo di una piazza che farà sentire il proprio calore (oltre 300 i tifosi che si recheranno in provincia di Siracusa). Durante il campionato, c’è da dire, questo Kamarat ha stupito soprattutto fuoricasa, andando a vincere in trasferte delicate come quelle contro Licata e San Vito Lo Capo, non due squadre qualsiasi. Ecco perché c’è tutta la consapevolezza che, anche ad Avola, il team di Cammarata darà il 101%.

Il sogno Serie D è lì, ed è ancora concreto. C’è l’ultimo curvone. Quello più complicato. Dopo una cavalcata così, in campionato e soprattutto ai playoff, la società del patron Traina deve obbligatoriamente credere nell’impresa. L’Avola, dal canto, ha dimostrato le proprie qualità, di essere un gruppo solido e compatto, di sapersi difendere quando c’è da difendersi e di attaccare quando c’è da affondare il colpo. Una squadra molto esperta, per intenderci. All’andata il match sembrava scivolare sullo 0-0, poi un guizzo di Figini a tempo scaduto ha cambiato tutto, dando un minimo vantaggio nella corsa promozione. Un goal che ha cambiato l’orizzonte in vista della gara di ritorno di questa domenica, dove il Kamarat, ad un certo punto, dovrà giocarsi il tutto per tutto e buttare il cuore oltre l’ostacolo. I biancoazzurri guidati dal tifo dei “Muntanari” saranno chiamati ad un’altra difficile rimonta dopo quella spettacolare completata nella semifinale dei playoff nazionali contro il Trebisacce.

«Nel match d’andata – spiega mister Fabrizio Cammarata, trascinatore del Kamarat – abbiamo fatto una grande partita, forse la prestazione più importante della stagione. Eppure siamo stati puniti oltremodo nell’unica occasione loro. Ci è mancato solo il goal, abbiamo creato diverse occasioni, ma non siamo riusciti a sfruttarle come dovevamo. Stiamo preparando questa sfida di ritorno ad Avola maggiormente sul lato mentale, ci stiamo allenando per migliorare le cose che non sono andate nel verso giusto. Dobbiamo cercare di giocare come abbiamo fatto domenica, stavolta con più cinismo. Dobbiamo crederci sempre perché lo merita il pubblico, lo merita la società e lo meritiamo noi come gruppo. Finché l’arbitro non decreterà la fine dell’incontro io ci crederò, così come i miei ragazzi. So che abbiamo le possibilità perché siamo una grande squadra e l’abbiamo dimostrato quest’anno tra campionato e playoff».

La squadra di Cammarata, dunque, è chiamata ad una prova perfetta in un campo difficilissimo. Un’ultima grande impresa della stagione, spinta dalla consapevolezza di essere ancora pienamente in corsa. Obiettivo ristabilire il punteggio il prima possibile e poi giocarsela con più equilibrio lottando fino al triplice fischio. Non una passeggiata contro l’Avola, il quale difenderà con le unghia e con i denti il vantaggio di un goal ottenuto a Cammarata di fronte a 3000 spettatori. Per loro sarà l’occasione per poter festeggiare la promozione in Serie D dopo 55 anni. Per il Kamarat, invece, sarebbe un passo clamoroso poter conquistare una categoria così prestigiosa. Non ci sarà l’attaccante argentino Pierce che ha rimediato il secondo giallo consecutivo nella sfida d’andata e salterà, quindi, la decisiva gara di ritorno ad Avola. Una perdita importante nello scacchiere tattico del tecnico Fabrizio Cammarata, che non potrà contare sulla vena realizzativa del suo bomber e capocannoniere in una partita dove segnare sarà l’unica cosa che conta.