Elezioni Amministrative 2026 in Sicilia: si vota in 70 Comuni. Orari, date e la guida al voto

Torna l’appuntamento con le urne in Sicilia. Domenica 24 e lunedì 25 maggio, i cittadini di 70 Comuni dell’isola tra cui, Cammarata, Casteltermini, Sutera, Mussomeli, Villalba; sono chiamati a eleggere i nuovi sindaci e i componenti dei rispettivi Consigli comunali per la tornata delle elezioni amministrative 2026.

Ecco una guida completa con tutto quello che c’è da sapere su date, orari e modalità di voto per non farsi trovare impreparati ai seggi.

Quando si vota: date e orari

I seggi resteranno aperti per due giorni per garantire la massima affluenza possibile. Gli orari stabiliti sono i seguenti:

  • Domenica 24 maggio: dalle ore 7:00 alle ore 23:00

  • Lunedì 25 maggio: dalle ore 7:00 alle ore 15:00

L’eventuale turno di ballottaggio per i Comuni che non dovessero eleggere il sindaco al primo turno si terrà due settimane dopo, nei giorni di domenica 7 e lunedì 8 giugno.

Come si vota: le modalità per esprimere la preferenza

La scheda elettorale permette diverse combinazioni di voto. Per esprimere la propria preferenza basta tracciare una X sul nome del candidato sindaco e/o sul simbolo della lista scelta. Nel dettaglio:

  • Voto solo per il Sindaco: È possibile tracciare un segno solo sul nome del candidato o della candidata alla carica di sindaco. In questo modo il voto non si estende a nessuna delle liste collegate.

  • Voto solo per la Lista: Se si sbarra soltanto il simbolo di una lista, il voto si estende automaticamente anche al candidato sindaco ad essa collegato.

Il “Voto Disgiunto”

Attenzione alla popolazione del proprio Comune: il voto disgiunto è ammesso solo nei Comuni sopra i 15.000 abitanti. Nei territori più grandi, quindi, l’elettore può decidere di votare per un candidato sindaco e contemporaneamente barrare una lista ad esso non collegata. Nei Comuni sotto i 15mila abitanti questa opzione non è consentita.

Preferenze e rappresentanza di genere

Sulla scheda è possibile esprimere anche le preferenze per i candidati al Consiglio comunale, scrivendone il cognome (o nome e cognome in caso di omonimia) sulle righe a fianco del simbolo della lista. Le regole cambiano in base alla dimensione del Comune:

  • Comuni con meno di 5.000 abitanti: Si può esprimere una sola preferenza.

  • Comuni sopra i 5.000 abitanti: Si possono esprimere fino a un massimo di due preferenze. In questo caso entra in gioco la regola della doppia preferenza di genere: se si esprimono due voti, devono essere destinati obbligatoriamente a un uomo e a una donna. Se si scrivono i nomi di due persone dello stesso genere, la seconda preferenza verrà annullata, rimanendo valida solo la prima.

Ballottaggio, quorum e casi particolari

Per essere eletti al primo turno nei Comuni sopra i 15.000 abitanti è necessario raggiungere la maggioranza assoluta dei voti validi (50% + 1). Se nessuno dei candidati supera questa soglia, i due più votati andranno al ballottaggio il 7 e 8 giugno.