
SAN GIOVANNI GEMINI – Spiritualità, memoria e partecipazione comunitaria a San Giovanni Gemini per il 104° anniversario della morte del Servo di Dio Don Michele Martorana. La celebrazione, svoltasi nella Chiesa Madre del centro agrigentino, ha riunito la famiglia del sacerdote commemorato, le istituzioni, i fedeli e le realtà associative ed ecclesiali nel ricordo di una figura che continua ancora oggi a lasciare un segno profondo nella vita della comunità.
La Santa Messa è stata presieduta dall’Arciprete e Assistente parrocchiale dell’Azione Cattolica sangiovannese Don Gianluca Arcuri, insieme a Don Totò Traina, storico assistente dell’AC. Presenti i familiari di Don Michele, i membri dell’Azione Cattolica “Don Michele Martorana”, gli “Amici di Don Michele”, i ragazzi dell’oratorio da lui fondato, il sindaco Dino Zimbardo con l’Amministrazione comunale. Nel corso dell’omelia, Don Gianluca Arcuri ha ricordato Don Michele come sacerdote vicino ai giovani e ai più fragili, promotore di opere sociali e fondatore dell’Azione Cattolica sia a San Giovanni Gemini sia nella diocesi agrigentina. Per l’occasione è stata esposta anche la storica bandiera dell’Azione Cattolica del 1911, simbolo di una tradizione educativa e cristiana ancora viva. Grande spazio è stato riservato anche ai più giovani. Durante la celebrazione, i ragazzi del catechismo e dell’oratorio hanno ricevuto le croci in preparazione alla Prima Comunione, vivendo un momento di forte emozione e partecipazione.
Momento toccante quello dedicato al ricordo del Servo di Dio da parte della famiglia Martorana affidato a Pippo Scalisi, marito di Renata Martorana che, con le sorelle Tina, Andreina e Mirella sono le dirette nipoti di Don Michele. Scalisi ha evidenziato come il sacerdote Martorana abbia consacrato tutta la propria vita, i suoi beni e le sue capacità al servizio della comunità e soprattutto dei giovani. Un amore così grande da “lasciare il proprio cuore” ai ragazzi: il cuore di Don Michele è infatti custodito nella cappella di San Giovanni Battista della Chiesa Madre, accanto ai suoi resti mortali. La ricorrenza, coincisa con la domenica del Buon Pastore e con la giornata pro-seminario, è stata arricchita dalla testimonianza del seminarista Giuseppe Alfano, che ha raccontato il significato della vocazione sacerdotale prendendo spunto proprio dalla figura di Don Martorana.
Particolarmente significativo il momento della benedizione da parte di Don Gianluca e consegna degli spillini con lo stemma dell’Azione Cattolica ai membri dell’associazione. Gli spillini, donati dalla presidente dell’AC “Don Michele Martorana”, Irene Catarella, sono stati distribuiti nel salone della Chiesa Madre, davanti alla targa commemorativa collocata durante il Giubileo 2025 in ricordo del 103° anniversario della morte del sacerdote. In quell’occasione erano presenti anche l’Arcivescovo di Agrigento Alessandro Damiano, il Presidente nazionale di Azione Cattolica Giuseppe Notarstefano e numerosi gruppi AC della diocesi. La presidente Catarella ha sottolineato il valore simbolico dello spillino, definendolo non solo un segno di appartenenza associativa, ma anche un impegno concreto a testimoniare il Vangelo seguendo l’esempio di Don Michele.
Il sindaco Dino Zimbardo ha espresso il sentimento di orgoglio dell’intera cittadinanza per un uomo che ha dedicato la propria esistenza al bene comune. Don Michele Martorana, infatti, oltre all’Azione Cattolica, fondò anche la banda musicale cittadina e l’oratorio festivo che ancora oggi porta il suo nome, lasciando un’eredità educativa e spirituale tuttora viva.
Una commemorazione intensa e partecipata, capace di intrecciare memoria e presente nel segno di una testimonianza che continua a parlare alle nuove generazioni e a tutta la comunità.
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