
FAVARA/CAMMARATA – A Favara il miracolo sportivo ottenuto domenica scorsa ha un nome e cognome: Pietro Infantino. Sì, proprio così. Perché appena quattro giorni fa, grazie al successo 3-1 a Paternò, la locale formazione del Castrum Favara ha conquistato la salvezza diretta in Serie D girone I con un turno d’anticipo. Un traguardo straordinario per il tecnico di Cammarata, che aveva lasciato la squadra favarese a fine settembre per motivi personali per poi riprenderla a gennaio in una situazione di classifica tutt’altro che tranquilla.
Mister Infantino, da quasi 20 anni tecnico navigato in queste categorie, è riuscito ad amalgamare per bene il gruppo, trasmettendo il proprio credo calcistico ai calciatori. Rientrare in corsa non è mai facile, ma i ventidue anni di carriera hanno fatto la differenza. «Ho trovato un gruppo dimezzato rispetto a inizio anno, ma con gente disponibile e abituata alla cultura del lavoro», spiega Infantino. «Il lavoro più grande è stato psicologico. Tatticamente, gli undici rimasti della mia prima gestione mi hanno aiutato a trasmettere i concetti ai nuovi arrivati».
Obiettivo salvezza tutt’altro che scontato, raggiunto con orgoglio, sacrificio e senso di appartenenza. «Mi hanno spinto i ragazzi. Il lunedì dopo l’esonero di Terranova, i giocatori che avevo coinvolto a inizio anno si sono presentati a casa mia insieme a due dirigenti. Mi hanno preso il cuore. Ho visto la società in grossa difficoltà e i ragazzi che avevano un disperato bisogno di una mano. Non me la sono sentita di dire di no. Certe volte il calcio deve essere anche sentimento, un senso di appartenenza. Ho rischiato molto, è vero, ma ero fiducioso perché ho visto negli occhi dei giocatori la voglia di risollevarsi in una piazza che mi ha sempre dimostrato affetto».
La sua leadership in panchina ha giocato un ruolo fondamentale nel girone di ritorno, in cui il Castrum Favara s’è messo nelle condizioni di potere sperare. La squadra gialloblù, al suo secondo anno consecutivo in Serie D, ha saputo trovare equilibrio e carattere in momenti della stagione dove la speranza sembrava avesse voltato le spalle. Domenica prossima, 3 maggio 2026, si chiudere il girone I con la 34° ed ultima giornata: Favara, ancora colpita dalla perdita del giovane Gabriele Vaccaro, al quale è stata dedicata la salvezza domenica scorsa, ospiterà l’Enna calcio. Poi tutti in vacanza: in primis mister Infantino, reduce da una stagione massacrante che alla fine ha ripagato tutti gli sforzi effettuati.

















