
Al Teatro Giuseppe Lena di Cammarata, “I Luoghi dei Branciforti – Cammarata e San Giovanni Gemini. L’Arazzo d’oro di Palazzo dei Normanni”, patrocinato dall’ARS (Assemblea Regionale Siciliana), dal Comune di Cammarata e dal Comune di San Giovanni Gemini in provincia di Agrigento, un Convegno di immenso valore culturale e storico che difficilmente sarà dimenticato e che è stato organizzato dal Gruppo Storico Abatellis Branciforti Conti di Cammarata – Duchi di San Giovanni Gemini, la cui Presidente Professoressa Irene Catarella è una fine studiosa delle tradizioni e delle radici storiche, che rappresentano i due casati che hanno inciso indelebilmente nella storia siciliana, ma che, nella fattispecie, hanno governato il territorio locale per oltre duecento anni e ne hanno segnato il periodo più ricco, florido e importante, ottenendo il titolo di Contea per Cammarata e rendendola potente, fondando San Giovanni Gemini e rendendolo forte Ducato. Il Progetto entro cui è inserito il Convegno è stato ideato da Piera Maria Carbone, che proprio con gli Abatellis Branciforti ha sfilato a Roma per il Corteo del 6 gennaio da Castel Sant’Angelo a Piazza San Pietro. Moderato dalla bravissima Franca Orfeo, l’evento ha visto la partecipazione di oltre 340 ragazzi delle Scuole medie (Secondaria di Primo grado) dell’Istituto Comprensivo Giovanni Philippone/Giovanni XXIII, attenti e attivi nel seguire i lavori, grazie anche ai docenti che li hanno accompagnati. Sono intervenuti due meravigliose orchestre, ciascuna di 60 elementi, dell’Istituto Comprensivo: l’Orchestra “Rosario Livatino” del Plesso Dante Alighieri di Cammarata e l’Orchestra ”Amadeus” del Plesso Don Michele Martorana di San Giovanni Gemini. Incantevoli le loro performance: l’Orchestra Rosario Livatino ha eseguito i brani “Il giudice ragazzino”, Inno al giudice Rosario Livatino, martire della mafia di cui porta con onore il nome, testo della prof. Maria Rita Di Marco, da cui è stata diretta, musica del maestro Virginio Zoccatelli, e un “Medley danze rinascimentale barocche”, arrangiamento del prof. Ignazio Gagliano; l’Orchestra Amadeus, che porta il nome del grande compositore Mozart, ha eseguito i brani “Greensleeves” arrangiato dal prof. Ettore Baiamonte e il brano Electric Sinfonia arrangiato dal prof. Juan Pablo Orrego da cui è stata diretta. Grande il lavoro di tutti i docenti di strumento musicale: per il Plesso Dante Alighieri, Gehanghir Baghchighi, Alessia Chiaretta, Maria Rita Di Marco e Ignazio Gagliano; per il Plesso Martorana, Ettore Baiamonte, Antonella Di Piazza, Giuseppe D’Eliseo, Giuseppe D’Urso, Agostino Marretta, Mariella Miceli, Juan Pablo Orrego e Fabrizio Sucato.
Il programma della giornata ha previsto i saluti della Dirigente Scolastica dell’IC G.Philippone/Giovanni XXIII Angela Fasino, insediatasi in questo anno scolastico, che ha già dimostrato una profonda dedizione e un desiderio vero di promuovere la scuola e di fare vivere esperienze arricchenti e formative alle alunne e agli alunni. Sono intervenuti per un saluto il Sindaco di Cammarata Giuseppe Mangiapane e il Sindaco di San Giovanni Gemini (Custode) Dino Zimbardo, dimostrando entrambi la loro attenzione al territorio anche dal punto di vista storico. La Dirigente Scolastica e i due Sindaci hanno espresso viva gratitudine per l’evento, importante per la formazione delle nuove generazioni che hanno necessità di conoscere la propria storia e le proprie radici, e soprattutto verso l’ideatrice e relatrice Piera Maria Carbone e la Professoressa Irene Catarella, relatrice e organizzatrice insieme al Gruppo degli Abatellis Branciforti. L’Onorevole Michele Catanzaro, non presente fisicamente per sopraggiunti impegni istituzionali, è intervenuto telefonicamente in rappresentanza dell’ARS. Tre gli eccellenti relatori che hanno attratto l’attenzione degli attentissimi alunni. Piera Maria Carbone ha parlato con grande professionalità e perizia della famiglia Branciforti e dell’Arazzo d’oro con i simboli del casato che si trova a Palazzo dei Normanni, su cui ha scritto un libro che ha voluto donare alle biblioteche dei due paesi. La vulcanica Presidente degli Abatellis Branciforti Irene Catarella, che ha coniato il motto “Insieme per fare storia”, ha coinvolto in un brillante ed entusiasmante “dialogo storico” le alunne e gli alunni presenti per ribadire i valori del coraggio e del “sapere volare in alto” sia dei Branciforti che degli Abatellis, per fare loro conoscere in modo entusiasmante la loro storia e per spronarli a coltivare questi valori intrinsechi all’identità di ciascun abitante del territorio. Per coinvolgere gli alunni direttamente, la Presidente Irene Catarella, che ha consegnato delle targhe ricordo a tutti gli intervenuti verso cui ha espresso profonda gratitudine (compreso il Presidente dell’ARS Gaetano Galvagno per il patrocinio concesso), ha ideato e scritto le presentazioni di quattro importanti figure dei casati, Margherita Abatellis Branciforti, Agata Lanza Gioeni Branciforti, Blasco Branciforti ed Ercole Branciforti, che ha fatto leggere e interpretare agli alunni dell’Istituto Comprensivo: le bravissime Elena Narcisi ed Emma Reina, già principessine del Gruppo Storico Abatellis Branciforti, e i bravissimi Giorgio Marchese e Paolo Matraxia. Irene Catarella ha immaginato quali fossero i sogni di questi quattro nobili personaggi da piccoli, in modo che ogni ragazzo e ogni ragazza potessero immedesimarsi con loro e capire quali possano essere anche i propri sogni. Presenti alcuni membri del Gruppo storico sempre eleganti e fieri di interpretare gli illustri antenati insieme con la Presidente Catarella da cui sono stati ringraziati: Vincenzo Romano, Emily Carta, Francesca Reina, Adriana Bongiovanni, Vita Scrudato e le punte di diamante, i favolosi ed eccezionali ragazzi dell’Arca onlus Roberta Lupo, Giuseppe Coniglio e Pasqualino Giambrone. Molto toccante il momento in cui Irene Catarella ha ricordato la prima Vicepresidente Maria Concetta Pinella, madre della principessina Elena, sottolineando che è sempre parte del gruppo su cui veglia dal cielo. Interessantissimo l’intervento di Don Vincenzo Lombino, docente della Facoltà teologica di Sicilia, che ha evidenziato la figura di Ercole, quasi un novello re Artù, e gli ideali di cavalierato che lo hanno caratterizzato, come il coraggio, l’onore e l’amor cortese. A impreziosire il convegno, l’esposizione delle opere in ceramica “Alchimie Barocche” dell’artista Benedetto Norcia. Presenti anche alcuni rappresentanti delle Amministrazioni di Cammarata e di San Giovanni Gemini e delle autorità militari, il Comandante dei Vigili Urbani Massimo Lombino, l’Arciprete di San Giovanni Gemini Don Gianluca Arcuri. Indispensabile e importante il lavoro svolto dall’efficientissima Vicepresidente del Gruppo storico Simona Infantino, dal Probus vir Salvo Infantino, della costumista Marisa Zimbardo, dalla fotografa Iryna. La gratitudine va a tutti coloro i quali hanno contribuito all’evento, come il tecnico Enrico e il videomaker Andrea Vanadia. La nobildonna degli Abatellis Branciforti Roberta Lupo ha consegnato i mazzi di fiori alla moderatrice Franca Orfeo, alla relatrice Piera Maria Carbone, alla Dirigente Scolastica Angela Fasino e alla Presidente degli Abatellis Branciforti Irene Catarella che lo ha voluto donare alla stessa Roberta.



















