Il Gruppo Storico Abatellis Branciforti alla XXV Opuntia Ficus – Indica Fest di Roccapalumba per rappresentare gli antenati più illustri di Cammarata e San Giovanni Gemini

Il Gruppo Storico Abatellis Branciforti Conti di Cammarata – Duchi di San Giovanni Gemini hanno rappresentato i Comuni di Cammarata e di San Giovanni Gemini, quindi il territorio agrigentino, alla XXV Edizione dell’Opuntia Ficus – Indica Fest a Roccapalumba in provincia di Palermo. Nell’ambito della famosa Sagra del Fico d’India, si è, infatti, svolto il Corteo delle nobili casate di Sicilia di cui gli Abatellis Branciforti fanno parte, facendo rivivere due delle dinastie più potenti della Sicilia che resero Contea il territorio di Cammarata, sancendone la ricchezza, e che fondarono San Giovanni Gemini redendolo poi forte Ducato. Il Vicesindaco Rossella Romano li ha accolti sul palco manifestando la gratitudine per la loro presenza dialogando con la Presidente degli Abatellis Branciforti Professoressa Irene Catarella, insieme hanno ricordato il valore della rievocazione storica e l’importanza di un prodotto, come il fico d’india, eccellenza non solo locale, ma della Sicilia stessa. La Presidente Irene Catarella ha ringraziato per l’ottima riuscita dell’evento il Vicesindaco Rossella Romano e per l’eccellente organizzazione il Responsabile del Corteo Rosolino Pecoraro. Non sono mancati gli applausi per i membri del Gruppo Abatellis Branciforti che si contraddistinguono per il sorriso e il saluto a chi incontrano e per l’eleganza con cui sfilano. “Quando ho fondato nel 2018, il primo Gruppo Storico di Cammarata e di San Giovanni Gemini, ho studiato attentamente la storia dei nostri due paesi, scegliendo di far rivivere i due casati Abatellis Branciforti che più incisero sul territorio per creare ricchezza e benessere, opere d’arte e cura spirituale, ma soprattutto che decretarono il passaggio di Cammarata a un titolo di prestigio, quello di Contea, e che fondarono San Giovanni Gemini ottenendo prima lo ius aedificandi, il diritto di edificarlo, poi lo ius populandi, il diritto di popolarlo, e infine creandolo forte Ducato”, ha dichiarato Irene Catarella, fine e appassionata storica locale oltre che docente di Italiano e Storia.

COMUNICATO