Assemblea dei sindaci del Libero consorzio comunale di Agrigento. Approvata la variazione al Bilancio 2022/2024

AGRIGENTO – Si è tenuta ieri, 18 novembre 2022, nell’aula Giglia del Libero Consorzio di Agrigento, la riunione dell’assemblea dei sindaci come aggiornamento della seduta della settimana scorsa, dopo che i sindaci avevano chiesto al Commissario Straordinario dott. Raffaele Sanzo, qualche giorno di tempo per “approfondire” gli atti illustrati dal dirigente del settore Ragioneria Generale ed Economato, dott. Fabrizio Caruana.

Ieri l’Assemblea dei sindaci ha votato all’unanimità dei presenti, le variazioni al bilancio dell’Ente dando così il via libera all’adozione dei conseguenti atti di gestione entro la fine del corrente anno.

Soddisfazione è stata espressa dal Commissario Sanzo. “Il prossimo Bilancio dell’Ente – ha detto – sarà un bilancio accompagnato e non presentato a ridosso delle scadenze di fine anno in modo da avere uno strumento economico ancora più efficiente e che tenga conto della territorialità dei 43 comuni della provincia. A questo proposito – ha aggiunto – anticipo che stiamo realizzando un monitoraggio capillare dei circa 1200 chilometri di strade provinciali al fine di disporre di un quadro completo di criticità e necessità”.

L’Assemblea dei sindaci, ha poi votato l’ordine del giorno che il commissario Sanzo aveva sollecitato al sindaco di Santo Stefano Quisquina Francesco Cacciatore, in relazione alla recente proposta del Ministro Calderoli sull’Autonomia differenziata che potrebbe portare ad un ulteriore divario tra Nord e Sud nell’attribuzione di fondi e finanziamenti.

Il documento, che sarà inviato ai massimi vertici istituzionali europei, nazionali e regionali, rappresenta lo stato del dissenso, della contrarietà e della preoccupazione, nei confronti delle iniziative nazionali volte ad ampliare i confini della autonomia differenziata, e chiede l’apertura di un vasto dibattito sulle conseguenze della riforma del Titolo V della Costituzione e, nelle more, chiede anche di sospendere ogni discussione e decisione in ordine a forme di autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario.

Il documento prevede altresì di richiedere al Governo nazionale di non predisporre atti che prevedano trasferimento di poteri e risorse di altre Regioni prima della discussione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e politici che devono essere equamente garantiti su tutto il territorio nazionale.

L’ordine del giorno è stato poi integrato e votato favorevolmente, con la proposta del sindaco di Alessandria della Rocca Giovanna Bubello con la quale si chiede l’attuazione degli art. 37 e 38 dello Statuto della Regione Siciliana.

COMUNICATO

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