Vallelunga Pratameno: torna in mostra l’affermata pittrice Rosy Ministeri

VALLELUNGA PRATAMENO – Ali: che siano di farfalle o poggiate sui capi di uomini e donne, che cercano di “alzarsi altrove”. Ali blu, tessuti blu, volti che si confondono tra la paura di mostrarsi e quella di voler evadere. Così torna in mostra la pittrice vallelunghese Rosy Ministeri, ormai da anni artista affermata e che, dopo aver inaugurato mostre nelle più importanti città italiane, torna nel suo paese natale.

La sua mostra personale, raccolta di opere private, è stata inaugurata venerdì pomeriggio e sarà aperta al pubblico all’interno dell’aula consiliare. L’esposizione è stata realizzata grazie al supporto del comune e del commissario straordinario Concettina Nicosia. “Dalle orme alle ali” è il titolo di questa nuova mostra che è simbolo di rinascita: perché Ministeri mette su tela e su carta il suo percorso personale, il suo vissuto e la sua evoluzione artistica. Infatti oggi le sue opere rappresentano principalmente esseri alati, ma anche uomini e donne con le ali.

La pittrice vallelungjese è passata così dalla rappresentazione delle donne, occidentali ma anche e soprattutto orientali (avendo così di fatto anticipato, tanti anni fa, il tema dell’integrazione), a esseri che sembrano sempre più sessualmente indefiniti, avvolti in stoffe che fasciano e nascondono. Esseri schiacciati, forse, e che cercano di liberarsi, di prendere il volo, di trovare un’altra strada.

Ed è un po’ la metafora della sua stessa carriera artistica in cui, per necessità personali, ha dovuto modificare la sua tecnica, passando dall’olio all’acrilico. Morte e rinascita, quindi, di un’artista che ha esposto in tutta Italia (da Ferrara a Palermo, da Siena a Foggia, da Piacenza a Gela) e che è stata più volte citata da riviste del settore.

Nell’inquietudine delle opere di Ministeri, in questa continua ricerca di una via di fuga – o di volo – trapela una voglia di altro, di altrove. Raggiungibile solamente con il coraggio di ricordarci che abbiamo delle ali. E poi di aprile. Ali blu come il mare, ma anche come il cielo. Si va oltre la storia di Dedalo e Icaro: stavolta non si cade giù. La mostra sarà visitabile fino a giorno 1 ottobre e contemporaneamente a Cefalù (ne La Galleria) sono esposte altre opere dell’artista con la mostra “Esseri alati”.

COMUNICATO

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