Cammarata, Sul Pizzo della Rondine un nuovo sito archeologico: si tratta di un santuario d’altura?

CAMMARATA – Individuato un nuovo sito archeologico sul Pizzo della Rondine, un’altura dei Monti Sicani orientali nel territorio di Cammarata, in provincia di Agrigento. Raggiunge un’altezza di 1246 metri, si erge tra altri rilievi minori ed è caratterizzata da creste rocciose nella sommità nel quale si apre un lungo pendio inclinato verso Nord-Est. Luogo dove l’architetto Giuseppe Schillaci e l’archeologo Fabio Lanzalacqua hanno portato avanti una campagna di prospezione superficiale, nonchè alla circoscrizione  e al riconoscimento, come anticipato, di un nuovo sito archeologico all’altezza del rilievo montuoso.

La cospicua quantità di ceramica rinvenuta ha permesso di stabilire una datazione di massima del periodo di occupazione del sito, compresa tra il VII e il VI secolo a.C. I numerosi frammenti ceramici ritrovati, recanti decorazione a motivi geometrici impressi e incisi di chiara matrice “Sicana”, attestano la presenza sul sito della cultura indigena di Sant’Angelo Muxaro-Polizello, insediamenti d’altra parte poco distanti. Minore è invece la quantità di frammenti a vernice nera di produzione coloniale rinvenuta durante la campagna di prospezione.

Nell’attesa di futuri scavi in grado di chiarire meglio la natura stessa del sito archeologico, i due studiosi, Schillaci e Lanzalacqua, sostengono l’ipotesi che si tratti di un santuario d’altura, sebbene non sia da escludere che in cima sorgesse un vero e proprio insediamento indigeno entrato a contatto con la cultura greca attorno la fine del VI secolo a.C., in una posizione altamente strategica per favorire il controllo dei pedemonti circostanti, per via delle sue caratteristiche geomorfologiche, dell’accessibilità visiva e della particolare suggestività dell’ambiente naturale.

Immagini: G. Schillaci e F. Lanzalacqua

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