Cammarata: riapre la SP 24 Cammarata-Scalo Ferroviario, dal 1° Agosto riprende anche il servizio degli autobus di linea

CAMMARATA – Con un viaggio inaugurale in pullman, che ha avuto un Passeggero illustre come  il Primo Cittadino di Cammarata, Dott. Vincenzo Giambrone, è stata riaperta al transito la SP 24 nel tratto che va da Cammarata allo Scalo Ferroviario.

La strada era stata chiusa da circa un decennio, per cedimenti della pavimentazione e frane in diversi tratti, ma principalmente per il pericoloso smottamento in contrada Giuri che aveva compromesso la stabilità del ponte omonimo.   Il problema è stato continuamente attenzionato dall’attuale Amministrazione Comunale, riuscendo energicamente a far includere, tra gli interventi prioritari programmati dal Libero Consorzio di Agrigento, la strada in questione. I lavori realizzati direttamente dalla Provincia Regionale, sono stati consegnati all’impresa aggiudicataria, lo scorso  autunno e  sono stati ultimati a perfetta regola d’arte qualche settimana fa.

“Un altro impegno preso sin dall’inizio del mio mandato è stato mantenuto – ha dichiarato il Sindaco Dott. Vincenzo Giambrone –  dopo quasi 10 anni viene riaperta al transito la strada che conduce alla Stazione di Cammarata, una strada di grande importanza, non solo perché consente di arrivare nel tratto più breve alla Stazione e alla Statale 189 PA-AG, ma serve anche per raggiungere la zona industriale dove ricadono diverse aziende artigianali che sono l’eccellenza di Cammarata e che danno occupazione a circa 120 lavoratori.

“La riapertura di questa strada al transito veicolare – aggiunge il Sindaco – ridarà vita a tutta la zona bassa, la cui  chiusura  aveva penalizzato notevolmente i cittadini e diverse  attività economiche e commerciali.  Dal primo agosto inoltre, la Ditta che gestisce il servizio degli autobus di linea, ripristinerà il transito dei propri veicoli, effettuando le fermate in Piazza della Vittoria e Gianguarna. A tal proposito mi corre l’obbligo di ringraziare i cittadini di Cammarata, proprietari di alcune case nel tratto più stretto del Corso Umberto, per aver dato la loro disponibilità alla eliminazione di alcuni balconi che impedivano l’agevole passaggio dei pullman e dei mezzi pesanti”.