SAN GIOVANNI GEMINI – Pubblichiamo una nota a firma dei consiglieri comunali del gruppo consiliare #sognocomune: Piero Alberto Ancona, Stefania Virga, Vincenzo Federico, Liborio Giracello.


I Consiglieri di opposizione del gruppo consiliare #sognocomune di San Giovanni Gemini, a seguito del comportamento irrispettoso del sindaco Panepinto avuto durante lo svolgimento del Consiglio Comunale del 28 giugno, hanno deciso di abbandonare i lavori e di non partecipare alla discussione dell’ultimo punto posto all’ordine del giorno.

Tale decisione è scaturita da una situazione che, nel corso dei lavori consiliari, è degenerata e divenuta insostenibile favorendo un clima per niente sereno e civile fondamentale per il prosieguo democratico e costruttivo dei lavori consiliari.

In particolare questa scelta si è resa doverosa in segno di protesta contro il comportamento prepotente, arrogante e autoritario del primo cittadino che, violando le prerogative esclusive dei Consiglieri Comunali, anarchicamente ha iniziato ad inveire, sbracciare, urlare contro la minoranza, violando ripetutamente i più basilari principi di civiltà e democraticità.

Il tutto si è consumato nella totale assenza delle Forze dell’Ordine e dei Vigili Urbani, e sotto lo sguardo meravigliato e attonito del pubblico presente in aula e dei Consiglieri della sua stessa maggioranza, impietriti a tale vista.

La condotta sproporzionata, inspiegabile e ingiustificata del Sindaco, anche in considerazione degli argomenti oggetto di trattazione (modifiche al regolamento di contabilità comunale), manifesta un palese nervosismo dovuto a continui problemi e carenze in ogni ambito della sua azione amministrativa.

Tuttavia, questo vano tentativo di voler intimorire i Consiglieri del gruppo di opposizione, non ha fatto altro che mettere in seria difficoltà ed imbarazzo sia l’Ufficio di Presidenza che il Segretario Comunale, i quali hanno fatto seria fatica a contenere l’ira e il comportamento delirante del sindaco Panepinto.

Si sottolinea inoltre come le urla fossero alimentate anche dalle incitazioni provenienti da alcuni Assessori che, piuttosto che intervenire e relazionare nel corso dei Consigli Comunali sulle relative questioni tecniche, preferiscono sempre tacere e delegare i funzionari comunali, i quali si sostituiscono e suppliscono le loro carenze e insufficienze, mettendo una toppa sulle relative materie di competenza.

Di certo il Presidente del Consiglio, non riuscendo a riportare l’ordine in aula, doveva immediatamente e senza esitazioni sospendere la seduta!

Il Sindaco non è nuovo a tali condotte: già nel dicembre scorso si rifiutò di consegnare, nonostante le diffide intimategli e i richiami del segretario Vasile, la documentazione che ufficialmente gli veniva richiesta, ledendo con tale condotta reiterata i diritti dei consiglieri della minoranza.

Un atteggiamento inaccettabile da parte di un primo cittadino che dimostra ancora una volta, nonostante la sua ambita maturità ed esperienza amministrativa, di essere un amministratore di pochi e per pochi.

Rammentiamo e pretendiamo che durante i lavori consiliari egli (così come i suoi Assessori) debba assumere un profilo da ospite, ascoltare con interesse e attenzione il dibattito e intervenire se e solo quando ne ha facoltà. E’ pertanto inaudito che si permetta di interrompere ed aggredire verbalmente i componenti dell’opposizione, compromettendo il civile e costruttivo confronto tra forze politiche avverse.

Pertanto, a seguito delle continue violazioni regolamentari, si preannuncia che verrà informato Sua Eccellenza il Prefetto di Agrigento e, se altresì necessario, tutti gli organi superiori competenti al fine ripristinare un clima sereno di svolgimento delle sedute consiliari, a salvaguardia e tutela dei legittimi interessi dell’intera cittadinanza sangiovannese.