Il documentario diretto dal regista Luca Vullo racconta uno scambio artistico, umano e culturale nato dall’incontro tra un gruppo di artisti americani e la piccola comunità siciliana di Prizzi

Il film documentario Dallas in Prizzi, sul viaggio di un gruppo di artisti che partiti da Dallas, in Texas, hanno scelto Prizzi, il più alto e isolato paese della Sicilia, per realizzare dei murales in omaggio alla comunità, sarà in concorso nella categoria Documentary Competition della 65° edizione del Taormina Film Fest. 

Il lavoro documentaristico diretto dal regista siciliano Luca Vullo e prodotto nel 2018 dallo psichiatra americano Dave Atkinson, testimonianza di un progetto di contaminazione tra la Sicilia e il Texas che ha avuto lo scopo di valorizzare e rafforzare i valori di un meraviglioso paesino e del suo popolo al centro del mediterraneo, verrà presentato al pubblico del festival il prossimo 3 luglio alle ore 18:30.

Tornare al Taormina Film Fest 65° Edizione con il documentario Dallas in Prizzi, dopo aver vinto lo scorso anno il premio Sebastiano Gesù con CCÀ SEMU (film che analizza gli effetti dell’emigrazione sulla piccola comunità di Lampedusa) mi riempie di gioia e di orgoglio – commenta Luca Vullo, documentarista, regista e produttore cinematografico da anni riconosciuto come ambasciatore della cultura siciliana nel mondo -. Stiamo parlando di uno dei festival più importanti in Italia che nella sua nuova formula sta puntando sempre più ad uno scenario internazionale e di qualità. Io e il mio caro amico Dave Atkinson presenteremo ufficialmente quello che non è solamente un film documentario, ma la testimonianza di un bellissimo progetto culturale molto più ampio e articolato. Io sono un romantico e vedo l’esperienza che abbiamo raccontato nel nostro film come una profonda storia d’amore: quello tra uno psichiatra di Dallas e Prizzi, piccolo paese sui monti sicani, che si manifesta tramite l’arte e la costante promozione internazionale di un gioiello architettonico e di saperi nel cuore del mediterraneo”.

“Siamo fieri di condividere la gioia dell’esperienza nata in seno allo scambio artistico e umano tra la comunità di Prizzi e il gruppo di artisti texani nel contesto di una delle più importanti rassegne cinematografiche italiane, perché rappresenta il posto giusto per mostrare l’arte e la cultura della Sicilia al mondo, raccontando la storia di come due mondi così diversi si siano incontrati – continua il medico e ideatore del progetto Dave Atkinson. Dallas in Prizzi non racconta cosa degli americani abbiano dato al piccolo comune rurale di Prizzi, così isolato e allo stesso tempo ricco di usi e profondamente legato alle tradizioni, ma è la storia del riflesso dell’amore e dell’accoglienza che questi americani hanno ricevuto dalla comunità prizzese”.

Il documentario

Dallas in Prizzi racconta l’idea di un giovane e affermato psichiatra americano che vive e lavora a Dallas di coinvolgere tre artisti texani molto conosciuti in America nella realizzazione di diverse opere di street art in un piccolo comune dell’entroterra siciliano. Gli americani, dopo lo shock socio-culturale, entreranno in profonda relazione con la gente di Prizzi comprendendo le loro frustrazioni politiche ed economiche e decideranno di superare lo scetticismo locale con la bellezza. I siciliani ripagheranno i “forestieri” con il calore e la grande accoglienza che li contraddistingue. 

Questo incontro tra la Sicilia e il Texas dimostra l’importanza dell’arte nel costruire la fiducia e le relazioni necessarie alla diffusione di una cultura.