PORTO EMPEDOCLE – Si è conclusa domenica 24 marzo 2019 con un grande successo di pubblico la personale di scultura di Nazareno Spinelli Ars Rustica, scultore “naif”, originario di Cammarata, prodotta dall’associazione culturale empedoclina Mariterra, curata da Luca La Porta, con il patrocinio gratuito del comune di Porto Empedocle e inaugurata il 1°Marzo.

La mostra, allestita in uno degli ambienti della Torre di Carlo V di Porto Empedocle, ha permesso ai visitatori di conoscere l’arte naive dello scultore autodidatta Nazareno Spinelli. La grazia “rustica” dello stile primitivista delle sculture, raffiguranti perlopiù busti, figure antropomorfe o zoomorfe, ha immerso i visitatori nelle atmosfere bucoliche di una Sicilia premoderna e rurale: infatti se il bassorilievo dell’Agnus Dei, è una testimonianza della devozione profonda dei siciliani, le figure di animali da cortile, come pecore, montoni, vitelli sono un ricordo del mondo contadino.

Attraverso il linguaggio della scultura, Spinelli esprime la propria visione del mondo e da forma ai propri ricordi. Non sono mancate opere focalizzate su tematiche sociali, come “Guardare in basso”, sui problemi dei ragazzi di oggi, e “La barca rotta” , sulla condizione della donna.

Fissato inizialmente per 17 marzo, il termine della mostra è stato prorogato ancora prima dell’Opening al 24 dello stesso mese su richiesta dell’Amministrazione e per permettere ai turisti, giunti da Palermo e da altri siti, con i treni storici di FS e Ferrovie Kaos (partner per questo evento dell’Ass.Mariterra) e non solo, di visitarla anche durante le giornate FAI di primavera, che si sono svolte proprio dal 23 al 24 marzo.

Soddisfazione anche da parte della Presidente di Mariterra Erika Zoppo : “Per Mariterra, associazione no-profit, la promozione del territorio coincide con la riscoperta delle radici culturali. Crediamo che il sapere, l’arte e la cultura, in tutte le loro manifestazioni, lungi dall’essere appannaggio di pochi eletti, possano aiutare una comunità ad emanciparsi, a prendere coscienza di sè e a recuperare la propria identità.

Allestire una mostra, in un momento così difficile per la città di Porto Empedocle, e senza alcuno sponsor, riscontrando un grande successo di pubblico, ci rende fieri e ci suggerisce che siamo sulla strada giusta”