Casteltermini, il sindaco Nicastro: “questa amministrazione lavora con i fatti”

CASTELTERMINI – Gioacchino Nicastro,Sindaco di Casteltermini, risponde alla nota stampa dei consiglieri 5 stelle.

“Mi preme sottolineare che non sono aduso a fare polemiche con chicchessia ed ho un concetto dell’amministrare -e della politica- sempre aperto al dialogo, al confronto; anche perché non sono abituato a lavorare, ad agire e a prendere decisioni a comparto stagno o sulla base dell’emotività e/o degli umori del momento; al contrario, prima di prendere una decisione mi consiglio; inoltre propendo per la  mediazione e, soprattutto, voglio tenacemente portare il risultato migliore per i miei concittadini.

Questo è il mio dna professionale,culturale,umano prima che politico; perciò, sentirmi fare la ramanzina  da questa pseudo nuova opposizione che vive di improvvisazione e dei continui interventi post sui social media, francamente mi fa sorridere e di sicuro non legittima chi anche dall’opposizione potrebbe dare un impulso positivo per migliorare in meglio la condizione della nostra cittadina e del nostro territorio senza la necessità di issare slogan e messaggi distorti, politicamente melliflui e controproducenti. Se questo è il nuovo, ringrazio il buon Dio di essermi formato nel movimento giovanile della Democrazia Cristiana dove i valori, i personaggi e gli uomini avevano il senso dello Stato, delle Istituzioni e della democrazia vera; per qualcuno saranno cose vecchie ma chi li ha recepiti da adolescente li porta preziosamente con sé sempre in ogni istante della propria vita.

Sulla problematica delle strade, tengo a precisare ai 5 stelle che dal primo giugno – forse fanno fatica a comprenderlo- sono al Governo del Paese e guidano un importante dicastero quale, quello dell’infrastrutture con il Ministro Toninelli. Il sottoscritto già il 19 novembre, in Prefettura partecipò all’incontro con il predetto Ministro, al quale consegnò un dettagliatissimo dossier sulla situazione generale della viabilità comunale di pertinenza provinciale oltreché della problematica riguardante della ss.189 e dell’ormai eterno semaforo all’altezza del bivio di Milena.Tra l’altro, nel corso di quell’incontro,  era presente tutta la nuova politica pentastellata agrigentina: con 6 parlamentari nazionali e 2 regionali, oltre a consiglieri di opposizione. Pertanto, dovrebbero essere loro in primis  a tirare le orecchie al Ministro, il quale aveva promesso – ma come si può vedere invano- soluzioni, commissariamenti, affidamento immediato all’Anas delle strade provinciali: una annunciata vera e propria rivoluzione copernicana; quella che loro amano chiamare:  buona politica, snella, veloce, efficiente e celere.

Ebbene, finora nulla di tutto ciò;  al contrario: un silenzio assordante, mentre tutta la pletora dei grillini provinciali continuano a declamare, nei social,  successi; ma  nella vita reale: nulla di nulla. Tengo a rammentare che già in occasione dell’alluvione del 2 novembre, che ridusse Passo-Fonduto ad un pantano, sono intervenuto in prima persona, prima degli altri Organi competenti della viabilità, per tutelare i miei concittadini .Di ciò, a differenza di altri,  non ho dato pubblicità, ritenendo normale il mio tempestivo intervento in un momento di emergenza; perché il mio motto è agire e non fare proclami, annunci o altro e la dice lunga tra chi ha a cuore la collettività e chi,  non avendo mai fatto nulla di concreto per i cittadini, pensa solo a speculare, a trastullarsi con i social e a sparare a zero.

Anche più di recente, il 21 gennaio u.s. la s.p. 21 di Passo Fonduto, rimasta per ore intransitabile a causa dei detriti di fango,  nessuno può ignorare che  mi sono prodigato immediatamente con il Comando Carabinieri di Casteltermini, la Protezione Civile regionale,  provinciale e comunale, supportato dal responsabile dell’ufficio tecnico comunale, sollecitando prima, e collaborando poi, con il Consorzio Provinciale, presidiando personalmente le operazioni, per ripristinare la viabilità. La politica e il governo di una comunità, specie in condizioni di estrema difficoltà finanziaria come quella che connota Casteltermini, sono cosa ben diversa dalla spregiudicata speculazione politica e dalla  pura demagogia. Prima o dopo se ne renderanno conto  e ne faranno le spese.Più che abbaiare alla luna che inevitabilmente conduce ad un vicolo cieco, dovrebbero  concepire diversamente l’azione politica. Se credono, si diano una mossa e si confrontino, costruttivamente, con l’Amministrazione attiva se è vero, come dicono, di mirare al benessere della nostra collettività.