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MONTI SICANI – Le prime quindici giornate di campionato sono andate ufficialmente in archivio a ridosso della pausa natalizia. Adesso, per completare l’opera, ne mancano esattamente altre quindici per definire un girone di ritorno decisivo in chiave verdetti finali. Tra Eccellenza e Promozione sono ben cinque le società “Sicane” in lotta per il mantenimento della categoria. Il Mussomeli è l’unica formazione che ci rappresenta nel massimo torneo regionale, mentre tutte le altre veleggiano nella categoria più bassa (Promozione). Proviamo, dunque, a fare un bilancio del loro girone d’andata e a vedere quali sono gli obiettivi “reali” delle “Sicane” in vista del girone di ritorno che avrà inizio nel mese di gennaio, precisamente nel weekend del 5-6.

MUSSOMELI – Salvare tranquillamente l’Eccellenza giocando un buon calcio secondo le direttive impartite dal giovane tecnico Accursio Sclafani. Sono questi gli obiettivi del Mussomeli, squadra che ha alternato risultati positivi ad altri poco soddisfacenti in questa prima parte di stagione, giunta ai titoli di coda con l’arrivo delle festività natalizie. I rossoblù (18 punti in 15 gare) si ritrovano momentaneamente fuori dai temibili play-out: 5 le vittorie stagionali, 3 i pareggi e ben 7 le sconfitte. L’arrivo di Sclafani sembra, comunque, aver dato stimoli ed energia positiva al gruppo nisseno: da quando si è insediato alla guida tecnica (al posto di Alfredo Mattina) sono stati raccolti ben 4 punti contro Castelbuono in casa (3) e Partinicaudace in trasferta (1). In questo senso ci si attende un girone di ritorno meno altalenante e più vivace. Il Mussomeli, senza ombra di dubbio, dovrà cercare di costruirsi la propria salvezza tra le mura di casa, sul sintetico dello stadio “Virciglio” di Campofranco. Alla ripresa del campionato, il 6 gennaio 2019, per i rossoblù sarà trasferta sul campo della corazzata Canicattì vice-capolista. Un bel banco di prova subito dopo le festività per Sclafani e i suoi ragazzi.

KAMARAT – Penultimo posto nel girone A del campionato di Promozione e una rosa probabilmente troppo giovane per questa categoria. Il Kamarat (nella foto in alto) di Renato Maggio ha obiettivi chiari pur avendo un budget estremamente limitato: salvarsi in campionato, valorizzare la linea verde locale e togliersi delle belle soddisfazioni in Coppa Italia. Nel corso del girone d’andata, il gruppo biancoazzurro ha pagato a caro prezzo il fatto di essere una realtà composta perlopiù da ragazzini del 2000-2001 alle loro prime esperienze. La penultima posizione ne è la conferma: 12 punti, frutto di 3 vittorie, 3 pareggi e 9 sconfitte. Mister Maggio ha lavorato con una rosa molto ristretta fin dalle primissime giornate, concentrando le proprie attenzioni sulla crescita del singolo e affrontando praticamente una gara ogni tre giorni tra campionato, recuperi, coppa e juniores. Cammino fin qui altalenante, addolcito comunque con l’approdo ai quarti di finale di Coppa Italia. Una competizione a cui il Kamarat tiene moltissimo e alla quale ripone alte aspettative in vista del 2019. L’avversario, nel mese di gennaio, sarà il Giardini Naxos, società messinese. Sognare è lecito: in campionato, invece, la salvezza dovrebbe essere a portata di mano. Alla ripresa dei giochi sarà subito trasferta a Lercara Friddi.

CASTELTERMINI – E’ senza ombra di dubbio la società che più di tutte ha stupito in queste prime 15 giornate di campionato. La squadra granata trainata dai vari Piazza e Argento è la vera sorpresa del girone A di Promozione. Quarto posto in classifica e in piena zona play-off con 29 punti, frutto di ben 9 successi, solo 2 pareggi e 4 kappaò. Il Casteltermini (nella foto in basso) guidato da Angelo Vecchio resta comunque con i piedi ben saldi a terra: la salvezza (già ampiamente in tasca) è l’obiettivo primario, poi si vedrà. La quarta posizione spalanca le porte ai sogni e alle ambizioni: la squadra è più matura ed è formata da un mix di gioventù mista ad esperienza. Diverte e gioca anche un bel calcio. Lo stadio “Ferdinando Lombardo” è un vero e proprio fortino: dal proprio impianto il Casteltermini dovrà strappare il “pass” per la matematica salvezza fin da subito e poi, chi lo sa, sognare non costerà nulla. Davanti troviamo corazzate come Salemi, Marineo e Misilmeri. Non sarà facile, tuttavia questa formazione ha mostrato a tutti di potersela giocare contro qualsiasi avversario. Il rientro in campo dopo le festività di Natale sarà affascinante: i granata sfideranno l’Olimpica Akragas allo stadio “Esseneto” di Agrigento il 6 gennaio 2019.

ALBATROS LERCARA – Una partenza super in campionato, nonostante l’etichetta di matricola, che ha stupito un po’ tutti. L’Albatros Lercara ha impiegato pochissime giornate per mostrare le proprie potenzialità da neo promossa. Nei primi turni ha anche presidiato la vetta, alla luce di un avvio di stagione mozzafiato. Ad autunno inoltrato, invece, ecco le prime amarezze: arriva qualche sconfitta di troppo, il gioco lascia a desiderare e la squadra entra in una piccola crisi. A farne le spese è l’allenatore Salvatore Maniscalco. La società opta per una soluzione interna, affidando la squadra a Campanella. Nella seconda metà del girone d’andata sono da evidenziare i successi a Palma di Montechiaro contro la Gattopardo, in casa contro l’Olimpica Akragas e la cinquina alla Don Bosco Partinico nell’ultima uscita del 2018. Il percorso dei gialloverdi è stato parecchio altalenante, ma l’Albatros Lercara è tuttavia in linea con i propri obiettivi, ovvero mantenere il campionato di Promozione senza troppi patemi e spese. I palermitani guidati da Pirrotta e Bonomonte fra gli altri, ricoprono la settima posizione con 23 punti (7 affermazioni, 2 pareggi e 6 sconfitte). La salvezza diretta non sarà certamente un problema per una squadra che ha saputo mostrare qualità, freschezza e determinazione specie nella prima parte di campionato. Il 6 gennaio 2019 ricomincia il campionato e per i gialloverdi dei presidenti Lupo e Catalano sarà match casalingo al cospetto dei giovani del Kamarat.

VALLELUNGA – Ha concluso il proprio 2018 con una dolorosa sconfitta a Palermo contro il Misilmeri, tuttavia il Vallelunga (nella foto in basso)sta rispettando le attese della vigilia. Il rendimento della squadra di Angelo Vedda non è stato troppo continuo, tanto da aver lasciato per strada punti alquanto pesantissimi, che oggi ci avrebbero permesso di annoverare i biancoverdi più in alto in graduatoria. In estate l’organico è stato rimodellato e rinforzato con arrivi eccellenti e profili adatti per la categoria. Vedda, con la sua “garra”, rappresenta di certo una garanzia per la società che ad agosto gli affidò la guida tecnica. Dopo un inizio di stagione fiacco, i nisseni mettono benzina sul proprio motore e ingranano la marcia più alta a cavallo dei mesi di ottobre e novembre, inanellando un ciclo di cinque vittorie consecutive. Contro il Casteltermini arriva l’ultimo acuto prima della piccolissima crisi (3 kappaò consecutivi). La squadra rivede la luce ad inizio dicembre con il 2-0 rifilato all’Albatros Lercara. Sarà l’ultimo sorriso del 2018 per i biancoverdi, attualmente al nono posto in classifica e parecchio distanti (ben 8 punti) dal quinto posto utile in ottica play-off. Di mezzo l’addio del fantasista Panepinto, uno che ha lasciato inevitabilmente il segno e che ha deciso di spostarsi nella vicina Mussomeli in Eccellenza. Il bottino di 21 punti può essere definito sufficiente per una realtà che non ha mai pareggiato in questo girone d’andata (7 vittorie e 8 sconfitte). Per maggiori soddisfazioni servirà ovviamente più continuità tra casa e trasferta al giro di boa. Per la salvezza nessun problema: bisognerà costruirsela soprattutto tra le mura di casa.