MESSINA – Ieri pomeriggio l’annuncio ufficiale del club giallorosso che ha sollevato Pietro Infantino dall’incarico di allenatore del Messina calcio, società militante nel campionato di Serie D. Termina troppo presto, quindi, l’avventura del tecnico cammaratese sulla panchina dei peloritani. I risultati poco promettenti ed esaltanti di quest’inizio di stagione hanno spinto la dirigenza a optare per l’esonero con l’obiettivo di dare una scossa immediata all’ambiente.

Decisiva, in tal senso, si è rivelata la sconfitta interna di domenica scorsa contro l’Acireale, scherzo del destino ex squadra proprio di Infantino, che aveva sbancato lo stadio “San Filippo” con un secco tre a zero ai danni dei giallorossi. Solo quattro i punti totalizzati dall’allenatore nelle prime cinque giornate di campionato per un terzultimo posto davvero deludente. Le problematiche più evidenti sono arrivate dal reparto arretrato, che ha subìto ben 13 goal, divenendo così la peggior retroguardia del girone I. Solo 5, invece, i goal realizzati.

Dell’esperienza di Infantino sulla panchina del Messina c’è di positivo il passaggio agli ottavi di finale della Coppa Italia riservata ai club militanti in Serie D. Il trainer di Cammarata, con molta probabilità, ha pagato a caro prezzo il fatto di aver preso le redini della squadra nelle ultimissime settimane di mercato, con gli inevitabili cavilli legati alla condizione atletica dei calciatori. Oltretutto ha anche pagato l’ostinazione tattica dettata sul 3-4-3 per un gruppo costruito inizialmente per il 4-3-3. Da oggi è ufficialmente libero, ma siamo fermamente convinti che un tecnico della sua portata non farà di certo fatica a trovare in futuro una nuova sistemazione nel calcio professionistico.