ROMA – “Il decreto dignità è un provvedimento che vuole aumentare la tutela dei lavoratori. È per questo che abbiamo scelto di agire non solo sui contratti a termine, ma anche su quelli in somministrazione. Vogliamo dare una stretta al numero di lavoratori in somministrazione all’interno di un’impresa che fino ad ora non aveva alcun limite e che invece ora non potrà in alcun modo superare il 30% del totale dei contratti aziendali”. Così ha affermato Filippo Perconti, portavoce del Movimento 5 Stelle alla Camera dei deputati durante la discussione generale in aula sul Dl dignità.
 
“Abbiamo introdotto un inasprimento delle sanzioni per la somministrazione fraudolenta o non autorizzata per evitare di continuare a calpestare i diritti dei lavoratori come si è fatto per troppi anni con leggi non ispirate dal buon senso”, ha continuato il deputato che ha precisato: “Non è con le norme che si crea occupazione. Con le norme si riducono o si creano diritti e il dl dignità va proprio in quest’ultima direzione.