CAMMARATA – Le recenti vicende portate alla ribalta nei principali media nazionali riguardanti lo scandalo delle commissioni d’oro nei Comuni di Agrigento e Siracusa, delle “spese folli” della Regione Lazio, dei vitalizi e privilegi parlamentari, in un periodo di crisi come questo, ha fatto indignare l’opinione pubblica.
La rabbia manifestata dai cittadini è dovuta alla presa di coscienza che a scapito di una grande fascia di popolazione che non riesce a sopravvivere, c’è invece una classe privilegiata che fa un uso spropositato di denaro pubblico.
Esistono però delle realtà opposte dove i “Costi della Politica” sono irrisori o addirittura nulli, realtà che dovrebbero essere messe in risalto ed apprezzate. Amministratori locali, Sindaci e Consiglieri di tantissimi comuni d’Italia hanno cercato di ridurre notevolmente le spese dei propri bilanci per far fronte alle necessità più urgenti ed indispensabili degli Enti che rappresentano, decurtando o addirittura rinunciando anche ai propri compensi.
Cammarata è uno di questi esempi. Da alcuni anni infatti consiglieri ed assessori comunali si sono ridotti i compensi a loro spettanti destinando l’equivalente importo per finalità sociali.
Per mettere al corrente i cittadini di quanto si spende al Comune di Cammarata, l’Amministrazione ed i Consiglieri Comunali, hanno voluto mettere in evidenza e rendere pubblici i propri rimborsi. I dati comunque sono da alcuni anni pubblicati, nel sito ufficiale del Comune, e sono visionabili nell’area Amministrazione Trasparente” nella sezione “Organizzazione – Organi di indirizzo politico”.
Ciò nonostante possiamo evidenziare alcuni dati riferiti all’anno 2014:
Commissioni Consiliari: Costo zero.
Dei 15 consiglieri Comunali, 4 hanno devoluto il loro compenso per beneficenza ai Servizi Sociali e un consigliere ha rinunciato completamente ai gettoni di presenza.
In totale si sono svolte 16 sedute di Consiglio per un costo complessivo di €.3.994,31.
Per quanto riguarda l’indennità di carica spettante al Sindaco, al Presidente del Consiglio e agli Assessori, gli stessi hanno rinunciato al 10% devolvendo il corrispettivo importo ai Servizi Sociali del Comune.
Nel dettaglio ecco le singole indennità: Sindaco Vito Mangiapane €.29.947,32; Vice Sindaco Giuseppe Viola €.16.471,68; Presidente del Consiglio Nicolò Gabriele Madonia €.13.476,84; Assessore Russotto Vito €.13.476,84; Assessore Di Grigoli Maria €.13.476,84; Assessore Centinaro Francesco €.6.738,48. Consiglieri: Vinti Roberto €.279,40; Reina Nazareno €.403,20; Mangiapane Antonino importo devoluto in beneficenza; Consiglio Alessandra €.302,40; Lo Scrudato Giuseppe €.403,20; Impalli Vincenzo €.403,20; Madonia Giuseppe €.378,00; Carità Vincenzo importo devoluto ad associazione sportiva; Traina Giuliano importo devoluto ad associazione sportiva; Mangiapane Giuseppe €.201,60; Migliore Filippo €.100,80; Lo Sardo Francesco ha rinunciato alla indennità; Bellino Mario importo devoluto all’Istituzione dei Servizi Sociali.
Considerato che bilancio comunale si aggira sui 13.000.000 di euro, l’incidenza dei costi spettanti agli organi di indirizzo politico non raggiunge l’1%.

Vincenzo Li Gregni