La Musica Mediterranea emoziona gli alessandrini

ALESSANDRIA DELLA ROCCA –  Il VI Festival di Musica Mediterranea, si svolge nello scenario della Villa Comunale, che fa anche da palco ad una manifestazione così importante, con i suoi splendidi alberi che incorniciano il colorato logo fatto di numerose “gambe”, in ricordo di quel simbolo della Sicilia che è la Trinacria, ma anche in ricordo di quello che la Sicilia è sempre stata: ovvero fulcro e crocevia di diverse culture che, nel corso del tempo, hanno formato l’essenza della nostra terra. Non si tratta solo del principio fondamentale del Festival ma si tratta del motivo a cui si ispirano tutti coloro che, negli anni e soprattutto nella serata del 21 agosto 2012, si sono esibiti, coloro i quali hanno regalato forti emozioni al pubblico, accostando il divertente coinvolgimento al richiamo della meditazione e riflessione. Il primo gruppo ad esibirsi, “Francesca Incudine Ensamble”  con lo spettacolo musicale “Ca tuttu cancia ma resta cum’era…”, propone il tema dell’amore per una madre-patria che spesso si è costretti ad abbandonare, e per tale motivo attraverso la musica e la tradizione, si può riscoprire e valorizzare la memoria dell’appartenenza ad un luogo ed ad una particolare cultura. Ciò è stato espresso non solo con i poetici testi dei brani inediti, ma soprattutto è stato espresso tramite la dolcezza e l’emozione della loro musica affidata alle sonorità dei tamburi, dei friscaletti, delle chitarre. La serata continua poi con il maestro Giovanni Mattaliano, clarinettista, sassofonista e compositore palermitano che ha allietato il pubblico con le note dei suoi numerosi strumenti, regalando un momento poetico-musicale unico, facendo ascoltare soprattutto musica contemporanea, spaziando dal jazz al pop, dalla musica etnica a quella d’avanguardia sperimentale. Infine sulla scena sono entrati i ragazzi del gruppo “Athenaeum Folk”, gruppo che nasce nel 2006 proprio dal desiderio di far conoscere i differenti approcci musicali e le diverse sonorità sia degli Stati Europei che si affacciano sul Mediterraneo che di quelli dell’Europa continentale. Il gruppo definisce la loro musica “un suono che nasce dalla terra e dal sole della Sicilia, e si combina con le voci dei popoli sud orientali irlandesi, delle steppe dell’est e delle taverne greche”. Il caloroso gruppo ha infine chiamato sul palco tutti gli altri colleghi musicisti per offrire al pubblico un saluto molto particolare, unendo amore, passione, grinta ed emozioni, al fine di trasmetterlo ai numerosi ascoltatori, non ai presenti  ma anche a tutti quanti erano dietro uno schermo del pc delle loro case a seguire fedelmente le dirette web offerte dall’associazione “Alemondo”. L’organizzazione impeccabile della manifestazione si deve all’associazione “Hunter Adams” che ha festeggiato i suoi primi 10 anni di attività proprio quest’anno, essendosi formata nel 2002. tanto ad Alessandria e che continua a portare avanti il nome di un paesino a volte sconosciuto. Gli organizzatori sono prima di tutto dei musicisti e degli intenditori, che spendono il loro tempo nell’organizzare una delle manifestazioni più importanti del paese e che riesce a dar conoscere Alessandria al di fuori dei confini sicani. Si tratta del talentuoso batterista alessandrino Davide Pendino, della grintosa Sonia Longo, e del grafico Alberto Pendino, tutto sotto la supervisione di colui che ha voluto fortemente la nascita dell’associazione sopra citata, Tonino Pendino.

intervista agli organizzatori