
Campofranco: Alonzo (46’ Semprevivo), Galeotto, Morrale N. (46’ Ardizzone), Lo Nigro, Alderuccio, Provenzano, Panepinto, Privitera (75’ Cilio) Messina, Cordaro, Immesi.
Akragas: Infantino, Capraio, Nobile, Cutaia (70’ Di Peri), Montalbano, Semprevivo, Spina, ( 80’ Longobardi) Ciscardi, Piazza, Bennardo, Guastella (70’Carbonaro). .
Arbitro: Saia di Palermo
Reti: Cordaro al 10’ e 39’; Spina al 17’ e Ciscardi al 22’
Note: giornata fredda. Spettatori 1.000 di cui 300 provenienti da Agrigento.
CAMMARATA – Finisce in parità l’atteso incontro tra la matricola Campofranco e la blasonata Akragas in una gara bella a tratti soprattutto nel primo tempo, agonisticamente combattuta da entrambe le squadre che hanno mirato al bottino pieno senza nascondersi e soprattutto senza risparmiarsi. Alla fine è venuto fuori un pareggio che lascia contento tutto l’ambiente campofranchese, mentre l’Akragas rimpiange qualche occasione sprecata durante tutto l’arco della gara e che, alla fine, avrebbe meritato qualcosa in più del pareggio soprattutto per le occasioni avute nella seconda parte della gara. Assenti Di Leo da una parte e Russello dall’altra, formazione tipo per i due allenatori compresi gli ex Nobile (invocato durante tutta la gara dai suoi ex tifosi) e Cordaro. Pubblico delle grandi occasioni ai “Salaci” con discreta rappresentanza venuta da Agrigento. Già al 1’ proprio Cordaro arriva solo davanti ad Infantino che riesce nel miracolo di toglierli la palla dai piedi. Una serie di capovolgimenti di fronte tiene gli spettatori con il fiato sospeso da entrambe le parti, ma al 10’ il risultato si sblocca: passaggio filtrante di Panepinto per Cordaro che appena dentro l’area infila Infantino sul proprio palo: nessuna esultanza del bomber giallorosso campofranchese per rispetto alla sua ex squadra. L’Akragas subisce il colpo, ma si rimbocca le maniche con mister Montalbano che predica calma e si piazza stabilmente nella metà campo del Campofranco. Una incerta uscita di Alonzo al 12’ consente a Bennardo di superarlo in pallonetto, ma la palla va a sbattere sulla parte alta della traversa. Insistono gli agrigentini che nel giro di 5 minuti passano due volte. Al 17’ un lancio diMontalbano da 30 metri pesca Spina sulla destra: ottimo controllo con palla a seguire del numero 7 biancoazzurro e Alonzo viene superato in uscita. Questa volta sono i campofranchesi ad andare “in bambola” e l’Akragas ne approfitta con Ciscardi (il migliore dei suoi) che elude il fuorigioco ed insacca per il raddoppio tra il tripudio della panchina e dei tifosi presenti sugli spalti. Il Campofranco, sostenuto dal caloroso pubblico delle grandi occasioni, non ci sta e perviene al pareggio al 39’ ancora con un super Cordaro che dopo aver “dettato” con Messina, scarica tutta la sua rabbia sul pallone che supera Infantino in uscita. Questa volta Cordaro esulta con una corsa verso i suoi attuali tifosi e soprattutto con un urlo liberatorio. La ripresa comincia sulla stessa scia di intensità ed è l’Akragas che ha maggiore padronanza del campo e le migliori occasioni per passare in vantaggio, ma Semprevivo, entrato al posto dell’infortunato Alonzo, dice no a Bennardo con un intervento salva risultato. Il Campofranco avverte la fatica del primo tempo e dell’inizio della ripresa e abbassa il ritmo, l’Akragas prende il pallino del gioco e sul finire della contesa è ancora Bennardo che sfiora il palo con un diagonale che avrebbe meritato miglior sorte. Ottimo l’arbitraggio del signor Saia che ha dispensato equamente 8 cartellini gialli in una gara non cattiva. Alla fine, soddisfatto l’allenatore del Campofranco Corrado Mutolo: “Ottima partita giocata a viso aperto da entrambe le squadre, per noi l’handicap di non poter giocare tra le mura amiche, ma alla fine il risultato mi sembra giusto, un plauso a tutti per l’impegno profuso”. Di parere diverso il suo collega Vincenzo Montalbano: “La mia squadra meritava certamente i tre punti per il gioco espresso nei 90 minuti e per le occasioni avute, ma accettiamo di buon grado il pareggio contro una signora squadra”.
Rino Pitanza
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