Riceviamo e Pubblichiamo:Crollo del solaio della scuola elementare Santa Maria, terza lettera del dott. Russotto

Riceviamo e Pubblichiamo lettera del dott. Franco Russotto in merito al crollo del solaio della scuola elementare Santa Maria.

 

Il crollo del solaio della scuola elementare Santa Maria :Come programmato, grazie all’impegno profuso dalla D.ssa Anna Lo Sardo, siamo riusciti a organizzare il terzo incontro con l’Amministrazione comunale, rappresentata dal Sindaco, sig. Vito Diego Mangiapane, con la Direzione scolastica, rappresentata dal Dirigente, Dott. Salvatore Lo Presti e, con grande sorpresa, ma certamente con immenso piacere, questa volta, tra i banchi c’era anche una folta rappresentanza delle nostre amate maestre (Pina Giracello, Pina Panepinto, Cristina Mule’, Pina Barone, Carmela La Mendola).

L’appuntamento era stato fissato per le 16,30 del 26.07.2011, nei soliti locali della canonica, messi a disposizione dall’infaticabile e sempre disponibile, Padre Nicola Mastrella.

A differenza dei precedenti incontri, questa volta, la rappresentanza dei genitori e’ stata veramente numerosa, a dimostrazione dell’ importanza e sopratutto della delicatezza dell’argomento trattato: il futuro della scuola elementare Santa Maria, dopo il crollo di una parte del solaio.

Il primo a prendere la parola, come da consolidata prassi, e’ stato il Sindaco, il quale dopo i saluti di rito, ha comunicato che:

– il progetto per i lavori di ristrutturazione della scuola, ivi compreso l’ampliamento dei locali, era già stato completato dall’Ufficio Tecnico malo stesso Sindaco, prevedeva, tra autorizzazioni, bando di gara, inizio e fine lavori, un tempo certamente inferiore alla durata del nuovo anno scolastico, ma notevolmente posticipato rispetto alle previsioni precedentemente ipotizzate (entro il mese di dicembre c.a.);

– precisava altresì, che contrariamente a quanto precedentemente ipotizzato, non vi era più la possibilità, a lavori iniziati e per ovvi motivi di sicurezza, della convivenza delle attività scolastiche al piano inferiore e di quelle di ristrutturazione in quello superiore.

Fatte queste dovute precisazione ed anticipazione, per niente caratterizzate da novita’, se non da una vera e propria auto sconfessione di quanto dallo stesso perorato nei precedenti incontri, l’ ospite politico, rappresentava che, dopo un preventivo incontro con la Direzione Scolastica, il Responsabile della Parrocchia Santa Domenica (Badia), il Dirigente Scolastico della Scuola media di Cammarata e, dopo aver analizzato diverse altre possibilità (senza darne assolutamente conoscenza), l’unica soluzione praticabile nel breve periodo, era quella di una frammentazione delle dieci classi, posizionandone tre o quattro nei locali ex Ufficio Tecnico (Badia), tre nei locali della scuola elementare Giovanni XXIII, la restante nei locali della scuola Media Dante Alighieri.

Avuta la parola, esprimevo al gradito ospite e a quanti presenti, che tutti i nostri dubbi manifestati nei precedenti incontri avevano avuto giustizia, smentendo chiaramente, chi invece come il Sindaco, continuava a sostenere il contrario, solo ed esclusivamente con la chiara ed esplicita intenzione di dimostrare che quanto in itinere era la cosa più giusta, la più corretta, la più razionale.

Volendo evitare qualsiasi discussione, anche se alla luce di quanto sopra detto, ne avremmo avuto tutte le sacrosante ragioni, ho invitato le Maestre presenti a dare una propria opinione circa la fuonzionalita’ dell’organizzazione appena prospettata ed inoltre quali ricadute psicologiche avrebbe potuto avere sui nostri bambini che volendo o nolendo avrebbero perso la propria identità scolastica.

Si capisce che la domanda dello scrivente era provocatoria perchè la risposta non poteva essere che di totale bocciatura per ovvi motivi di difficoltà organizzative, didattiche e sopratutto di ripercussioni psicologiche sui nostri bambini.

A questo punto la discussione per comprensivi motivi si è accesa, con molte mamme che intervenendo hanno categoricamente bocciato quanto organizzato dal Sindaco e dalla Direzione Scolastica.

Il Sindaco, ripigliandosi nuovamente la parola, voleva convincerci che il ritardo dell’inizio dei lavori era dovuto al fatto che solamente ora avevano, grazie al monitoraggio effettuato dagli operai comunali, potuto capire la gravità della situazione e la necessità di realizzare totalmente tutto il solaio.

A questo punto mi sono permesso, probabilmente alzando anche la voce, ovviamente per farmi sentire, data la contemporanea sovrapposizione di molti interventi, di screditare l’interlocutore, in quanto già in occasione del secondo incontro (fine giugno), tale situazione era già palese, e quindi ho lanciato delle manifeste accuse di scarsa organizzazione e sopratutto di scarso rispetto prima di tutto per i nostri bambini e dopo per gli intervenuti, per tutte le cose non vere proposte ed ipotizzate, chiarendo subito la mia intenzione di ritirare e trasferire mio figlio in altra scuola. A questo punto mi son beccato un bel “arrogante” da parte del nostro Sindaco che in maniera poco affettuosa e sicuramente poca educata, mi imponeva altresì di sedermi, di ritornare al mio posto.

Evidentemente ho fatto presente al gradito ospite che non poteva e non doveva mai piu’ permettersi di rivolgersi con tali affermazioni nei miei confronti e sopratutto di ricordarsi che era presente all’incontro in quanto ospite, perche’ invitato e come tale doveva comportarsi.

A questo punto prende la parola il Direttore scolastico che, cercando di rimediare, si guadagna un ulteriore animato scambio di complimenti, poco gradevoli, con un genitore, come me indignato per quanto successo.

Quindi, come e’ normale che succeda quando le azioni non hanno piu’ possibilita’ di condivisione, perche’ palesemente contradditorie e piene di defaillance, anche il Dirigente, inizia a tirarsi indietro e ad abbandonare la strada intrapresa con il Sindaco, in quanto, riporto testuali parole “proprio ora ho capito che i lavori, come mi era stato promesso, non possono assolutamente concludersi entro dicembre e per tal motivo questa sistemazione prospettata non va assolutamente bene”.

Lascio immaginare a chi legge cosa possa essere successo all’interno della canonica, anche perché tutti noi abbiamo capito, che fino a questo momento si e’ solo ed esclusivamente parlato di aria fritta, abbiamo solo perso tempo.

Ma, mentre il Direttore scolastico, consapevole della irrazionalita’ della proposta di frammentazione delle classi, chiarisce la propria scarsa conoscenza del territorio ed invoca la collaborazione di ognuno di noi per trovare nuovi locali, il Sindaco, fermo nella sua posizione, ha categoricamente escluso, con un semplice NO, tutte le possibili soluzioni che molti intervenuti hanno allo stesso nel frattempo formalizzato.

Constatata l’assoluta determinazione dell’Amministratore a non voler valutare altre possibilita’, non ci restava altro che cambiare strategia ponendo sic et simpliciter condizioni semplici ed inequivocabili:  considerato che, quanto deciso non soddisfa le esigenze dei nostri bambini e tantomeno le nostre, considerato che il tempo a disposizione per addivenire ad una soluzione si riduce sempre di piu’,

4

 lunedi, 01.08.2011, faremo un ulteriore incontro dove pretendiamo una proposta saggia e seria, senza frammentazione delle classi, altrimenti la mattina seguente (02/08/2011) tutti ritireremo i N.O. per il trasferimento dei nostri bambini in altra scuola di altro comune.

Di colpo, come è comprensibile capire, la discussione ha cambiato radicalmente tonalità, infatti, prima il Dirigente Scolastico e poi il Sindaco, ridimensionati, hanno promesso di valutare meglio la situazione e di impegnarsi a cercare e studiare ulteriori possibilità.

Quindi la seduta si è sciolta e per quanto mi riguarda con un pizzico di delusione in quanto il Sindaco se ne andato senza degnarmi del suo saluto; certamente rispetto totalmente il suo comportamento ma non ne condivido assolutamente e minimamente nulla e faccio altresì presente all’amico Diego che il rapportarsi con gli altri, anche in maniera animata, è segno e frutto di democrazia, bellissima parola molto spesso utilizzata ma altrettanto spesso non rispettata.

Purtroppo, forse, non sono stati letti seriamente i primi due articoli, dove ammonisco tutti gli interessati che non possono e non devono permettersi, vista la delicatezza dell’argomento, di scherzare, avevo avvisato che saremmo stati vigili e che avremmo mal sopportato le prese in giro.

Oggi abbiamo dato un’ulteriore possibilità, approfittatene ma senza abusarne.

Appuntamento a lunedì prossimo alle ore 16.30 nei locali della Canonica della Chiesa Santa Maria.

Cammarata li 28.07.2011

Dott. Francesco Russotto