CASTRONOVO – È appena iniziata la sfida al risparmio energetico intrapresa dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Vitale Gattuso.

Una manovra che consentirà al Comune uno sgravio annuo di 33.000 euro sul costo delle bollette, se si considera che finora l’energia elettrica è stata pagata a 0,18   kWh.

Sono difatti stati installati 892 pannelli solari, già funzionanti, sui tetti di 5 edifici comunali: palestra, centro sociale (nella foto), scuola elementare e media, casa per gli anziani.

Un circuito di impianti che produrranno annualmente circa 250.000  kWh per 165 kW di potenza installata.

“Finalmente abbiamo raggiunto l’obiettivo di ottenere un vero risparmio di  energia: ne parlano tutti e da tanto tempo, ma noi siamo tra i primi a farlo. – dichiara Gattuso – La speranza è che anche i privati si accorgano dei vantaggi e seguano il nostro esempio.”

A collocare gratuitamente i pannelli la Cgf di Palermo. L’accordo, siglato per 20 anni, prevede che l’azienda in cambio trattenga per sé il contributo Gse e il 25% dell’energia prodotta. Il restante 75%, pari a circa 185.000  kWh annui, verrà invece utilizzato dal Comune per il fabbisogno di tutti i suoi edifici.

“Castronovo è tra i primi comuni italiani ad aver realizzato qualcosa del genere,  –  afferma Mario Pagliaro, condirettore del Polo Fotovoltaico Siciliano che ha collaborato nel progetto, –  installando in media 51,5 W per ogni abitante, superiore alla media italiana che è pari a 32. Il Comune si è tolto così di dosso la bolletta, liberando risorse da poter destinare ad altro. E in periodo di crisi è sicuramente un investimento strategico. Inoltre si potrà creare anche occupazione, perché è probabile che molti privati (per esempio le aziende agricole) ne seguiranno l’esempio. Da non trascurare i vantaggi per l’ambiente e l’impatto visivo che è nullo. Insomma, una scelta vincente: per questo vanno i miei complimenti al sindaco.”

Intanto è già stato avviato l’iter per la realizzazione in project financing del parco fotovoltaico in contrada Marcatobianco. La società padovana Sunny Energy che si è aggiudicata l’appalto attende ancora alcuni pareri favorevoli prima di dare il via ai lavori. L’impianto sorgerà su un terreno di circa 10 ha confiscato alla mafia, e quando sarà in funzione frutterà al Comune circa 100.000 euro all’anno, più una quota dello 0,2 % del contributo Gse e dello 0,4% di energia prodotta da poter rivendere.