Forum con il presidente della Provincia Eugenio D’Orsi nella redazione dell’Amico del Popolo

Di seguito l’articolo pubblicato dal settimanale diocesano.


Prosegue l’appuntamento con i Forum del nostro giornale, questa settimana protagonista è il presidente della Provincia regionale di Agrigento il prof. Eugenio D’Orsi il quale ha risposto alle domande rivoltegli dai giornalisti presenti all’incontro e rappresentativi delle varie zone di cui si compone la nostra Provincia: Enzo Gallo zona Canicattì; Filippo Cardinale zona Sciacca; Enzo Minio zona Ribera; Francesco Lo Presti zone montane, Salvatore Pezzino e Marilisa Della Monica zona Agrigento, a moderare il direttore Carmelo Petrone.


Presidente, questa giunta si azzera o no? Ed il numero degli assessori verrà ridotto?
Quando sono stato eletto nel giugno del 2008 gli amici deputati mi consentirono di nominare la giunta dopo due mesi dal mio insediamento, un tempo relativamente lungo. Riconoscendo che, delle volte, le ragioni della politica non hanno le gambe, questa volta ho proceduto al contrario ho azzerato la giunta ma tenendola attiva per l’ordinaria amministrazione e dal 18 maggio sono iniziate le consultazioni con i vari componenti della coalizione ed oggi (29 giugno per chi legge ndr) la giunta è stata ufficialmente azzerata e saremo nelle condizioni, nel giro di pochi giorni di dare all’ente una nuova giunta. L’eventuale taglio degli assessori verrà stabilito di concerto con il consiglio provinciale e qualora si comprendesse che otto possono assolvere esaurientemente i compiti di dodici.

La zona di Sciacca e del suo comprensorio non nota, da parte sua, lo stesso interesse ad esempio profuso per la realizzazione dell’aeroporto, nella vicenda delle terme una risorsa non solo per il territorio saccense ma di tutta la Provincia.
Premesso che la competenza della Provincia sulle Terme è sicuramente più ridotta rispetto a quella dei deputati regionali e nazionali, tre mesi fa ci siamo recati alle Terme di Sciacca con un gruppo di imprenditori maltesi, i quali hanno ritenuto una follia la chiusura delle Terme ed il loro fallimento. Siamo riusciti a organizzare un incontro tra questi imprenditori, il presidente Lombardo e l’assessore Di Mauro ed adesso siamo in attesa della soluzione delle questioni giudiziarie per potere mettere in atto quanto ci è stato proposto. Credo che comunque l’intervento di Lombardo sulla vicenda Terme sia stato abbastanza chiaro e foriero di un certo atteggiamento positivo.

La Provincia ha mai pensato di attuare o rendere praticabile una politica del turismo che riuscisse a calmierare i costi che il turista deve sostenere per raggiungere il nostro territorio?
La creazione dei distretti turistici non può che essere foriera di ricadute positive, ma come si fa ad amministrare senza soldi? Noi abbiamo come budget per tutto il territorio provinciale 1 milione di euro. I PEG (piano esecutivo di gestione, ndr) dei vari assessorati si aggirano intorno ai 50 mila euro a testa, vi sono 15 milioni di euro in meno rispetto al 2003 perché Stato e Regione hanno tagliato gli stanziamenti per le province.

Lei fin dal suo insediamento ha inteso ispirare la sua azione amministrativa a criteri di grande rigore con molta attenzione ai conti dell’ente nel tentativo di farne un ente virtuoso, oggi la vicenda dei precari le fa dire, provocatoriamente, di sforare il patto di stabilità pur di salvare il posto di lavoro a questi soggetti, con questi meccanismi quali vantaggi vi sono per gli enti virtuosi?
Essere virtuosi significa che, proprio perché non si sfora il patto di stabilità viene restituito dallo Stato una percentuale dei vantaggi che lui ha ottenuto con il sistema sanzionatorio applicato nei confronti di chi il patto lo ha sforato, questo essere virtuosi ci ha permesso lo scorso anno di avere dallo Stato il 4% che ci ha permesso di mettere in sicurezza delle scuole. Siamo stati così virtuosi da essere stati gratificati dalla Corte dei Conti per due anni di seguito per le nostre attività economiche e finanziarie. Essere virtuosi non vuol dire non spendere ma spendere bene.
Lei sarebbe favorevole alla soppressione delle Province?
Io sono favorevole a tutto ciò che favorisce la crescita della collettività e se la soppressione delle Province favorisse la crescita della collettività non esiterei ad appoggiare questa soluzione, ma si dovrebbero anche eliminare quegli enti inutili nei quali confluiscono i “trombati”, come potrei esserlo io alle prossime elezioni, che sono solo dispendio di denaro pubblico.

Per ricoprire il suo posto da dirigente scolastico ha dovuto “faticare” per superare un concorso, non ritiene che non sia così per i precari i quali devono il loro ingresso nella pubblica amministrazione grazie ad un sistema clientelare? Non crede sia un’ingiustizia nei confronti dei giovani che aspirano a partecipare ad un concorso per potere accedere alla pubblica amministrazione?
Condivido quello che lei dice perché colgo l’aspetto etico e morale. Questa è una situazione che ho ereditato, uomini e donne, alcuni cinquantenni che sono stati ingannati da una politica illusoria ai quali oggi non possiamo dire di andare via. Ci troviamo dinanzi al risultato di una politica che non fa più politica, di una società che non chiede più spiegazioni o conto degli atti errati che vengono posti in essere. Ad esempio se un Massinelli spende 5 milioni di euro per un progetto che non esiste lei, come tutti gli altri abitanti del territorio avete mai protestato? Noi abbiamo rotto con il passato e con quella politica che non aveva rispetto della collettività che nasceva da una prassi politica che fa del clientelarismo e che fa emergere delle situazioni come quelle dei precari dei quali le assicuro se ne fregano tutti però, siccome sono un contenitore di voti non possono buttarli fuori. E poi se pensiamo ai precari ed ai giovani che non hanno la possibilità di fare il concorso per accedere alla pubblica amministrazione viene fuori la dicotomia che si viene a creare nel momento in cui difendo i precari perché so di fare un torto a quei giovani ed allora mi chiedo: ma la politica dov’è?

Quali i progetti in cantiere per migliorarla viabilità delle zone montane?
Voglio precisare che molte delle arterie ricadenti nelle zone montane non sono di competenza provinciale ma delle volte abbiamo prevaricato i nostri limiti per venire incontro alle esigenze presentateci da alcuni lavoratori agricoli di quelle zone con il rischio di essere accusati di peculato. In questo momento stiamo attenzionando la strada che congiunge Cammarata a Mussomeli, abbiamo i soldi per realizzarla, ho chiesto al presidente Lombardo di potere spendere i soldi che verranno dati alla Provincia come compensazione alla costruzione del rigassificatore, 1 milione e 400 mila euro, per questa arteria così importante per tutti i cittadini di Cammarata e San Giovanni Gemini che li collega a Mussomeli e quindi al nosocomio più vicino.

Cosa sta facendo la provincia in merito alla questione delle trivellazioni nella zona occidentale del territorio provinciale?
Il consiglio provinciale e la giunta con propria delibera hanno detto no alle trivellazioni e di questo ce ne siamo anche occupati parlandone con l’assessore regionale al territorio e ambiente Di Mauro al quale abbiamo fatto presente che la Provincia di Agrigento è contraria a questo massacro.

Presidente una domanda provocatoria: lei esprime solidarietà nei confronti di Lombardo e di Cuffaro, non le sembra di essere “cattivo esempio” nei riguardi dei giovani?
Come ho sottolineato il 18 maggio con il comunicato inviato alla stampa quello nei riguardi del presidente Lombardo era un processo mediatico non vi è mai stato un avviso di garanzia o un mandato di arresto, il presidente non è neanche stato invitato a comparire in tribunale mentre per certa stampa era già colpevole. In quanto a Cuffaro il mio sostegno va all’uomo e mi chiedo dove sono tutti coloro i quali hanno beneficiato dell’amicizia  del “potente” in questo particolare momento?

In questo forum il presidente si è mostrato in tutta la sua umanità aprendoci cuore e mente. 
Ai presenti è apparso un D’Orsi diveso ed isolito capace di mostrare il lato più tenero della sua personalità parlando dei suoi affetti e degli eventi della vita che l’hanno segnato in modo profondo.

Buon lavoro presidente.


Tratto dall’Amico del Popolo