Ai piedi della Rocca rivive il sacrificio di Gesù

ROCCAPALUMBA – Una tradizione che risale al 1977, grazie all’intraprendenza di un gruppo di giovani del luogo che, con pochi mezzi e tanto entusiasmo, realizzarono i costumi e le scenografie della prima edizione de La Via Crucis Vivente. Una tradizione  che risale anzi al 1950 quando, nella Chiesa di Maria S.S. della Luce non ancora completata, Gerardo Iacolino e Calogero Dolce misero in scena il Martorio, di cui oggi resta memoria nei racconti degli anziani. Una tradizione che l’Associazione San Filippo Neri ripropone anche quest’anno. Domenica 28, a partire dalle 18:00, più di cento persone, tra attori e organizzatori, saranno impegnate nella rappresentazione sacra della passione e morte di Cristo che, rispetto alle origini, presenta adesso qualche ampliamento e qualche rivisitazione. Un giornata in cui i luoghi più caratteristici del paese diventano scenario delle ultime ore di vita di Gesù, dal suo ingresso a Gerusalemme a cavallo di un asino, in uno scenico mercato dell’epoca, acclamato da un popolo che poco dopo lo condannerà alla croce davanti a Ponzio Pilato, fino alla sua resurrezione quando, rivolgendo le braccia verso il cielo in segno di gloria, sancirà la vittoria della fede sulle tenebre del peccato. Particolarmente suggestiva la scena del Golgota, allestita nel Santuario della Madonna della Luce, proprio ai piedi dell’imponente Rocca dolomitica che domina il territorio roccapalumbese, per l’occasione illuminata da centinaia di fiaccole romane e torce in cera e bamboo. Altrettanto toccanti le musiche e spettacolari gli effetti sonori di lampi e tuoni che simulano il terremoto che accompagna la discesa del Signore alla casa del Padre, indirizzando lo spettatore in un clima di autentica sofferenza cristiana. Una rappresentazione che il San Filippo Neri in passato ha portato in altri centri del palermitano, riscuotendo successo: nel 2004 a Termini Imerese, mentre nel 2005 a  Trabia.