
MUSSOMELI – Dal 1994 accompagnano i riti della Settimana Santa a Mussomeli, descrivendo con i loro lamenti il dolore del Cristo crocifisso. Da anni si fanno apprezzare per la ricerca scrupolosa dei testi della tradizione, al fine di ridare voce alla pietas popolare. E così, sabato scorso, aprendo la rassegna “Cantannu, Pregamu lu Signuri”, il loro impegno è stato premiato. Promossa dall’Associazione Fogliamari e devoti del SS.mo Crocifisso del Signore della Città, dalla Real Maestranza, dal Comune e dalla Provincia Regionale di Caltanissetta, si inserisce all’interno del programma delle manifestazioni pasquali nissene. La Cattedrale di Santa Maria La Nova è stata teatro di un susseguirsi di canti polivalenti del folclore orale siciliano e andaluso, che ha visto protagonisti anche il gruppo dei laudatori di Butera, Milena, Delia, Pietraperzia, della Confraternita Beata Vergine SS.ma Maria Addolorata di Agira, dei Fogliamari e del Maestro Saettaro Josè Perez Leal El Sacri del SS.mo Cristo de Las Aguas de Sevilla, presente per la firma del gemellaggio con la Real Maestranza. Sicilia e Spagna dunque unite da un’unica voce, da un unico canto, che da generazione in generazione esprime passione e devozione. “Ancora una volta l’armonia e le tonalità del canto di Mussomeli sono state apprezzate da tutti i presenti – afferma Carmelo Belfiore, presidente della Memento, – e insieme a tutti i laudatori si riconferma l’impegno del progetto “Voci della Passione”, che vuole far riscoprire la preghiera nelle nostre tradizioni e portare a tutti la conoscenza delle varie realtà confraternali e dei propri riti nella pietà popolare. Continua il nostro impegno di divulgazione del canto e di relazione con i vari gruppi del territorio – aggiunge – con la prossima partecipazione al convegno “Pietà Popolare” organizzato dal gruppo di Grotte al teatro Margherita di Caltanissetta, per un momento di riflessione sui suoni del Venerdì Santo che vedrà anche la partecipazione dei fratelli Mancuso, grandi studiosi delle sonorità della tradizione popolare. L’impegno di divulgazione e conoscenza dei lamenti non deve trascurare il proprio paese e quindi l’associazione ha accettato con grande entusiasmo la partecipazione ad un progetto che coinvolge le scuole medie locali. Grande euforia infatti tra i giovanissimi quando i lamentatori della Memento Domini hanno incontrato le classi e, con il lamento e tramite il multimediale hanno spiegato le varie strofe del canto. È essenziale in questo momento storico porre particolarmente cura ai giovani – conclude – per trasmettere la voglia e il coraggio di provare a frequentare gli oratori delle confraternite, al fine di ritrovare e apprendere i valori dei fondamenti cristiani che fanno crescere la devozione rendendola salda nella fede.


















