CommissioneSUTERA – Grazie all’impegno profuso del sindaco Gero Difrancesco, la problematica legata al nuovo Piano Provinciale Paesaggistico è stata affrontata anche dalla V Commissione consiliare della Provincia, competente su Ambiente e Territorio. Obbiettivo adesso sarà valutare la legittimità di  vincoli  che condizionano negativamente lo sviluppo economico e sociale dei territori interessati, ed eventualmente individuare strumenti e forme di lotta per una loro modifica o abolizione. “Pur non avendo ancora ricevuto comunicazione ufficiale – ha affermato Mirisola (Udc) – ho avute notizie certe che l’Osservatorio regionale ha approvato il Piano paesistico senza tenere conto, se non in minima parte, delle nostre osservazioni approvate in Consiglio provinciale, né di quelle presentate dai sindaci della nostra provincia”. Più volte difatti  Difrancesco aveva denunciato l’eccessiva applicazione, burocratica ed ideologica, dei vincoli. “Per tale motivo – ha proseguito Cirrone Cipolla (Pd) – ci opporremo in tutte le sedi contro questo vincolo, sia facendo ricorso all’assessorato regionale, sia ricorrendo al Tar, stante che anche il Consiglio provinciale all’unanimità si era pronunciato contro il Piano”. Un consiglio riunitosi nel settembre 2008 e in cui era stata presentata da Salvuccio Bellanca (Mpa) proprio una mozione con la quale si impegnava il presidente della Provincia e l’Amministrazione tutta a promuovere un incontro con i vertici della Soprintendenza di Caltanissetta e con l’assessore regionale ai Beni Culturali ed Ambientali, per ridiscutere il Piano in ordine alla necessità di un suo ridimensionamento. “Ma nulla si è fatto – ha rimarcato lo stesso Bellanca – se non subire dall’alto un piano non discusso e non concertato: la Soprintendenza è andata dritta per la sua strada e con tale Piano ha avviato un nuovo procedimento per un vincolo totalizzante attorno al castello di Mussomeli”. Il capogruppo del Pd Cipolla ha anche denunziato l’assenza dell’azione politica dei deputati nisseni: “La Regione – ha aggiunto – avrebbe dovuto disciplinare con apposite norme il procedimento di pianificazione paesaggistica, anche in riferimento ad ulteriori forme di partecipazione, informazione e comunicazione, ma tutto questo non è stato fatto, danneggiando in maniera inesorabile la crescita e lo sviluppo di un intero territorio”. I consiglieri Cacioppo (Pdci ) e La Rosa (Mpa) hanno aggiunto: “Il Piano produce norme cogenti e prevalenti sugli strumenti di pianificazione urbanistica approvati dalle autonomie locali non derogabili da parte di piani, programmi e progetti nazionali o regionali di sviluppo economico: con questo Piano, l’area di sviluppo dell’Asi di Gela – che coinvolge anche il territorio di Niscemi ed è già prevista nel piano regolatore generale  risulterà definitivamente compromessa”. La Commissione ha pertanto predisposto un ordine del giorno a firma del presidente Mirisola e dei componenti Cirrone Cipolla, Cacioppo, Bellanca, La Rosa ed Ascia, con cui si chiede la convocazione urgente del Consiglio provinciale allargato ai sindaci, ai presidenti dei consigli comunali, alla deputazione regionale e nazionale ed ai capigruppo dei gruppi politici dell’ARS.