SUTERA – Una banca diversa da quelle a cui siamo soliti pensare, che si fonda non sui soldi ma sullle conoscenze e sulle abilità delle persone.  È la Banca del tempo libero e dei saperi popolari, che presto aprirà i battenti a Sutera grazie a un’iniziativa del  Comitato per i gemellaggi presieduto da Kiki Speranzoni, accolta con grande entusiasmo sia dal Comune, che ha messo a disposizione i locali della Biblioteca e dell’Auditorium, che dalle associazioni locali, ossia dalla Pro Loco alla Kamicos, dalla G.O.D. alla ASD Soter. Il Comitato, che ha già predisposto un questionario da distribuire alla popolazione per capirne le reali esigenze, sta programmando, per i primi di dicembre, l’inizio di due corsi: uno di lingua tedesca e un altro di inglese. Chi parteciperà dovrà diventare socio della banca attraverso un’adesione scritta. Sarà così nello stesso tempo sia creditore, attraverso il deposito del proprio tempo disponibile, che debitore, attraverso il suo “necessito” di apprendimento. Questo dare e avere sarà conteggiato da un’apposita struttura gestionale. Il bilancio, che in ogni caso sarà soltanto sociale,  dovrà restare sempre in pareggio. Rivolta a tutti, indipendentemente dall’età o dal sesso, mira a creare un circuito fondato su due tipi di saperi: quelli ancora esistenti sul mercato, quali la conoscenza del computer, della lingua straniera e della pittura, e quelli oramai tramontati come gli antichi mestieri, le ricette dell’alimentazione contadina, il ricamo. “E’ un momento di solidarietà che vuole rivitalizzare il paese, fortemente penalizzato dall’invecchiamento della popolazione, puntando sulle proprie forze e sulle proprie risorse. – spiega Kiki Speranzoni – Potrebbe essere un modo innovativo per opporsi all’individualismo ed all’appiattimento proveniente dall’uso smodato della televisione.” Dello stesso parere il primo cittadino Gero Di Francesco: “Bisogna uscire dal tunnel dell’apatia e della rassegnazione per sperimentare rapporti sociali culturalmente proficui.”