FOTO SALVINO MADONIA.

Stagione da dimenticare per l’Atletico Campofranco, retrocesso direttamente in Promozione dopo sette anni trascorsi in Eccellenza. Onore al Kamarat dei giovani, out a testa alta. Bene il Mussomeli: salvezza sudata ma alla fine meritata. Vallelunga e Casteltermini, rispettate le previsioni: a loro la sufficienza piena.

MONTI SICANI – Il sipario è calato da circa tre settimane. La stagione agonistica 2017-18 che ci è alle spalle ha emanato verdetti più o meno soddisfacenti per le realtà di calcio che rappresentano il nostro vasto territorio montano. E’ tempo, dunque, dei bilanci di fine anno: numeri, statistiche e pagelle.

Campionato di Eccellenza girone A in chiaro-scuro per le tre società “Sicane” che vi hanno preso parte nell’ultima stagione. Due di queste non sono riuscite ad evitare la cocente retrocessione: Atletico Campofranco (nella foto accanto) e Kamarat, per motivi differenti, tornano mestamente in Promozione. Pressochè “disastrosa” la stagione dei giallorossi, che nel giro di nove mesi hanno cambiato ben tre allenatori: Mattina, Bognanni e Falsone. Senza mai riuscire a trovare continuità nel gioco e nei risultati. Un girone di ritorno da dimenticare quello dei nisseni, sprofondati in penultima posizione nonostante l’arrivo in panchina di un tecnico navigato come Giovanni Falsone e i rinforzi nel mercato di riparazione. L’Atletico Campofranco, dunque, saluta l’Eccellenza dopo sette lunghissime stagioni da protagonista. Voto: 4.

Discorso ampiamente diverso per i biancoazzurri del Kamarat (nella foto accanto) di Renato Maggio al quale va l’onore di averci provato fino al termine, perdendo lo spareggio salvezza in quel di Mussomeli. Rosa giovanissima e per larga parte inesperta, tuttavia capace di vendere cara la pelle ogni domenica e di evitare la retrocessione diretta. Che sarebbe stata un’annata difficoltosa lo si sapeva già, ma al tecnico Maggio – nonostante le evidenti problematiche socioeconomiche – il merito di aver dato una fisionomia alla sua giovane squadra, formata da ragazzini tutti locali e considerati “terribili”. Le parate di De Miere (che meriterebbe palcoscenici dalla Serie D a salire) non sono però bastate. La fantasia di Vaccaro è andata a corrente alternata. Sicuramente un anno di crescita e maturazione per la linea verde biancoazzurra: la base c’è ed è da quella che si deve ripartire l’anno prossimo in Promozione. Voto: 5.

L’unica formazione “Sicana” ad aver raggiunto l’obiettivo prefissato ad inizio stagione è il Mussomeli (nella foto accanto). Girone d’andata così così, okay il ritorno grazie alla cura Michele Torquato, subentrato in corsa a Marco Aprile e capace di risistemare la deficitaria situazione. I rossoblù, a un certo punto del campionato, sembravano “spacciati”: pesantissime, in tal senso, si sono rivelate le vittorie nei mesi di Marzo e Aprile. I nisseni, tuttavia, non sono riusciti a sganciarsi dal treno play-out. Contro il giovane Kamarat, nello spareggio salvezza da dentro o fuori, una gara senza storia che ha consegnato la meritata permanenza ai rossoblù dei vari Iannello, Guastella, Pirrotta, Sciacca e Minnone. Voto: 6.

Più positivo il bilancio nel girone A del campionato di Promozione. In un modo o nell’altro, infatti, sia il Vallelunga che il Casteltermini sono riuscite ad “afferrare” l’obiettivo salvezza. Buona la prima annata della matricola biancoverde. Dopo una partenza sprint, ecco emergere i primi problemi: via Valentino Fama, dentro solo per un paio di giorni Giovanni Falsone che saluterà dopo appena una gara alla guida dei nisseni per incomprensioni di natura tecnica. La squadra di Vallelunga Pratameno, nel frattempo, sprofonda in classifica e teme la retrocessione. A quel punto la società, dopo aver rivoluzionato il proprio organico nel mercato di Dicembre, affida le armi a Giovanni Carmisciano: sarà lui, infatti, l’artefice della risalita dei nisseni. Tra Febbraio, Marzo e Aprile una girandola di vittorie alternate ad un paio di sconfitte “indolore”. Svanito in Primavera, invece, il sogno play-off: troppi i punti persi per strada tra autunno e inverno. Difficile, del resto, mantenere il ritmo della corazzata Salemi. I biancoverdi del Vallelunga (nella foto accanto) chiuderanno la loro prima esperienza in Promozione al settimo posto con 38 punti. La sufficienza piena è meritata. Voto: 6.

Più difficoltoso e tortuoso, invece, il cammino-salvezza del Casteltermini (nella foto accanto), costretto ai play-out per salvaguardare la categoria. I granata, nel loro percorso, sono andati a corrente alternata per l’intero campionato, pagando a caro prezzo, probabilmente, il fatto di aver iniziato in ritardo la preparazione e la costruzione della rosa. L’intuizione del presidente Salvino Sanvito è decisiva: in panchina è stato promosso Angelo Vecchio, l’uomo in più nella corsa salvezza degli agrigentini. Dal suo insediamento le cose sono piano piano cambiate: il gioco è diventato più propositivo e i risultati sono stati più confortanti. L’esperienza di capitan Argento e centrocampo, aggiunta alla freschezza dei numerosi giovani, consente ai granata di prevalere sugli avversari impelagati nella lotta per non retrocedere. Tuttavia, però, non basterà per evitare l’insidioso play-out. Ed è proprio nello spareggio casalingo che giunge la meritata e sofferta salvezza del Casteltermini, vittorioso 1-0 sul Ravanusa, quanto basta per festeggiare la permanenza in Promozione. Rispetto alle precedenti stagioni, nell’ambiente granata vi è la consapevolezza di aver “fondato” un gruppo giovane e affiatato che potrà certamente dire la sua nel futuro prossimo. Voto: 6.