I Carabinieri della Compagnia di Lercara Friddi, nell’ambito di una specifica attività volta al contrasto dei furti nelle aree rurali, nel pomeriggio di ieri 4 aprile 2018, hanno tratto in arresto, in due distinte attività ed in due aree particolarmente sensibili, 5 soggetti tutti responsabili di furto aggravato.

Nel pomeriggio di ieri la pattuglia dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Lercara Friddi, nei pressi della Stazione FF. SS. di Castronovo di Sicilia, in contrada Regalsciacca, insospettiti dalla presenza di un camioncino all’apparenza incustodito,  hanno notato un uomo intento ad asportare vario materiale tra cui “chiavarde” e “caviglie” per rotaia, nonché diversi cavi di rame. I militari così hanno perquisito il mezzo industriale rinvenendo altro materiale ferroso nonché diversi arnesi da scasso.

Al termine degli accertamenti i militari hanno tratto in arresto Vincenzo Anzalone, di Mussomeli, il quale su disposizione del Sostituto Procuratore di turno presso la Procura della Repubblica di Termini Imerese è stato trattenuto presso la camera di sicurezza della Caserma di Lercara Friddi per il reato di furto aggravato e nella mattinata odierna è stato sottoposto a giudizio direttissimo davanti al Tribunale di Termini Imerese, dove il Giudice ha convalidato l’arresto ed applicato la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

Carabinieri della Stazione di Palazzo Adriano, nel pomeriggio di ieri  hanno tratto in arresto quattro palermitani “in trasferta, i quali sono stati fermati a bordo di due autocarri mentre trasportavano diverse tonnellate di legna, prelevata secondo quanto emerso dagli accertamenti, in sproporzionato esubero rispetto a quanto previsto dalle autorizzazioni concesse.

In particolare, i quattro malfattori avrebbero prelevato le diverse tonnellate di legna all’interno della proprietà demaniale sita in contrada Acque Bianche, a confine con il Comune di Bivona, in eccesso rispetto a quanto loro autorizzato.

Al termine degli accertamenti, i quattro palermitani Francesco Puccio, Salvatore Puccio, Salvatore Puccio e Paolo Puccio sono stati arrestato con l’accusa di furto aggravato.

Questi ultimi, su disposizione del Sostituto Procuratore di turno presso la Procura della Repubblica di Termini Imerese, sono stati tradotti presso le rispettive abitazioni dove permarranno in regime degli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto che si terrà nei prossimi giorni presso il Tribunale di Termini Imerese.