CAMMARATA –  I consiglieri di opposizione del Comune di Cammarata: Domenica Centinaro, Giuliano Traina, Gianna Bonaccolta de “La Svolta Buona”; Francesco Scrudato, Cristina Scaccia del “Partito Democratico”; Salvatore Di Marco, Donato Caldara, Maria Luisa Tomasino di “Alternativa Popolare”  hanno inviato alla nostra redazione una nota sull’attuale attività amministrativa dell’Amministrazione Comunale di Cammarata.


La Nota

Correva  l’anno 2015, esattamente il  giorno 1 del mese di giugno, ecco le dichiarazioni dell’allora neo eletto sindaco dott. Vincenzo Giambrone:  “ Voglio mettere al servizio del mio paese i miei 45 anni di esperienza politica, voglio ricambiare a Cammarata quello che mi ha donato. Non è più tempo per i facili populismi , adesso tocca fare sul serio”. E ancora: “ Giovani, anziani e indigenti  sono le fasce sociali a cui vorrò dedicare la mia attenzione. I miei primi sforzi nel medio e lungo termine saranno rivolti alla creazione di infrastrutture  e al consolidamento dell’identità del territorio con una particolare attenzione agli agricoltori che ancora eroicamente resistono nell’esercitare la loro attività sebbene tra mille problemi”. Purtroppo ancora una volta belle parole buttate al vento, promesse da  marinaio, trionfo dell’inganno, della bugia, dell’impostura. Evidentemente la crisi è solo nelle casse del nostro Comune, nelle minime  o meglio inesistenti capacità di chi amministra ma mai nel mercato delle bugie, quelle purtroppo crescono, si moltiplicano, proliferano come i funghi, non conoscono decenza.  Si  parlava  di un polo interprovinciale raccolta latte, tracciabilità delle carni, promozione del cibo e del territorio, turismo e centro storico. Ma viene spontaneo chiedersi: l’amministrazione non si sarà confusa realizzando ciò nel comune di Capriate San Gervasio? Perché a Cammarata non si muove foglia, tutto ancora tace. Nessun impulso in tal senso: il centro storico si trova ancora in totale stato di abbandono, la viabilità risulta penosa,  le iniziative per incentivare turismo, promozione del territorio e occupazione inesistenti, i tralicci dell’alta tensione zona “ Santa Maria” da eliminare entro il 2015  sempre al solito posto,  piano traffico ancora a zero, gli aiuti alle scuole  minimi o nulli,  politiche giovanili non pervenute, centri di aggregazione, associazioni e volontariato termini in disuso, la raccolta differenziata non  ancora partita, infrastrutture pura immaginazione.  Questo è il triste resoconto di due anni di amministrazione. 45 anni di esperienza e buoni propositi sono serviti a poco, anzi a niente considerati i risultati ottenuti. Ci chiediamo: che fine hanno fatto “ LeAli” per Cammarata, il sindaco con le deleghe all’estero, la pioggia di finanziamenti? Purtroppo non si sa. Ciò che di certo resta è tanta amarezza per tanto, troppo tempo sprecato. Il nostro paese meritava e merita altro.

CONDIVIDI