PALERMO – Si è spento all’età di 95 anni il sindacalista ed ex senatore P.C.I. Nicola Cipolla. Nato ad Agrigento nel 1922, si trasferisce a Palermo durante l’ultimo anno di liceo. Consegue la laurea in Giurisprudenza ed inizia la carriera di assistente universitario. Alla caduta del fascismo aderisce al Partito Socialista ed è tra i fondatori del “Fronte del Lavoro“.

Nel 1944 riapre la Camera del Lavoro di Palermo assieme al segretario generale Cesare Sessa. A seguito della vicenda che ha come protagonista il riformista Rocco Gullo, sindaco di Palermo, il quale viene espulso dal P.S. per essere considerato vicino agli ambienti mafiosi e successivamente reintegrato da Pietro Nenni, Cipolla aderisce al Partito Comunista Italiano guidato in Sicilia da Girolamo Li Causi.

Nel biennio ’49-’50 è protagonista, assieme a Pio La Torre, delle lotte contadine nel corleonese. E’ deputato dell’Assemblea Regionale Siciliana da 1951 al 1963 anno in cui viene eletto al Senato della Repubblica nel collegio di Sciacca. Dal ’63 al ’67 è Segretario del Gruppo comunista al Senato. Viene riconfermato alla carica di senatore alle elezioni politiche del ’68 e del ’72. Dal 1972 al 1976 è rappresentante italiano al Parlamento europeo.
Tra i prestigiosi incarichi ricoperti si ricordano la partecipazione alla Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno della mafia, alla Commissione speciale ddl terremoti in Sicilia e alla Commissione parlamentare per le questioni regionali.

Nel 1981 ha fondato il Centro Studi di Politica Economica in Sicilia (Cepes).

Numerosi i messaggi di cordoglio provenienti dal mondo delle istituzioni.

“Un padre nobile della sinistra siciliana, protagonista di grandi lotte di massa, tra cui la battaglia per l’occupazione delle terre nel dopoguerra e la difesa dei beni comuni. Intellettuale vero dotato di grande lucidità, ha dedicato gli ultimi anni della sua militanza nel coniugare le tematiche sociali con quelle ecologiste e pacifiste, convinto della necessità di una sinistra rosso-verde e di un nuovo modello di sviluppo quale unica vera alternativa al neoliberismo ed alle guerre”, si legge in una nota della Federazione di Palermo di Rifondazione Comunista.

“Con Cipolla scompare l’ultimo dei giovani protagonisti che nel secondo dopoguerra organizzarono la lotta per la terra, cancellando così in Sicilia gli ultimi retaggi di feudalesimo” ricorda il Centro Studi Pio La Torre di Palermo.

Anche il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha voluto ricordare l’ex senatore “Nicola è stato tra i più importanti protagonisti della vita sindacale, politica e parlamentare siciliana. Ha profuso in tanti anni di importanti battaglie un instancabile impegno come sindacalista e come politico, ma soprattutto ha trasmesso grande entusiasmo, frutto di singolari energia e lucidità. Dai diritti dei lavoratori alla tutela dell’ambiente, dalla difesa della Costituzione democratica e antifascista alla tutela dei beni comuni, Nicola è sempre stato per tanti di noi e per tanti giovani una fonte di ispirazione e slancio. La sua città adottiva ne sentirà la mancanza”.

La camera ardente è stata allestita nel salone “Giuseppe Garibaldi Bosco” della sede CGIL di Palermo e rimarrà aperta fino alle 20 per accogliere l’omaggio di istituzioni, compagni, amici e parenti. I funerali si terranno domani 1 agosto. Al termine delle funzioni la salma sarà trasferita a Villalba (CL) e deposta nella tomba di famiglia all’interno del cimitero comunale.

Flavia Fruscione

CONDIVIDI