Incredibile ma vero: la conosciutissima Sagra del Tataratà di Casteltermini è stata replicata nel nisseno! E’ successo a Sommatino, dove un’associazione sportiva dilettantistica, a seguito di una festa religiosa, avrebbe “copiato” per intero quella di Santa Croce, che tradizionalmente si svolge a Casteltermini nel mese di Maggio. Sarebbe stata riprodotta la sfilata equestre, nonchè le aste per l’assegnazione dei posti. Ma non è finita qui: avrebbero pure copiato il nome della Sagra. Un vero e proprio “plagio-folkloristico”.

Incredulità fra i devoti cittadini castelterminesi, tanto affezionati alla loro ricorrenza annuale molto sentita dall’intero hinterland siciliano ed oltre. A lanciare l’allarme sono stati proprio gli abitanti del centro agrigentino. “Sapevo che taroccassero vestiti, orologi e profumi – ha ammesso sorpreso Giuseppe Petix (nella foto qui accanto), presidente provinciale dell’Aics al suo secondo mandato, originario di Casteltermini – ma non credevo potessero taroccare pure le feste religiose. Quando ho ricevuto la chiamata dei miei concittadini – ha proseguito – ero incredulo e stupito. Erano sconcertati dalla manifestazione che somiglia alla nostra festa. La Sagra del Tataratà è unica: ignorante colui il quale crede che questa festa sia un sinonimo di sfilata di cavalli. Per cui deve mantenere la sua unicità”. 

Petix prosegue così: “Ogni anno il dipartimento provinciale dello Sport dell’Aics di Agrigento collabora con diverse manifestazioni equestri. Nessuna di queste si arroga il diritto di utilizzare in nome della nostra sagra”. Poi alcune dichiarazioni ironiche e sarcastiche: “L’ironia mi ha sempre contraddistinto – dice il presidente Giuseppe Petyx – fra qualche giorno, quando tornerò dalle vacanze, mi trasferirò nella mia residenza di Casteltermini. Voglio organizzare una manifestazione canora prendendo spunto da quella solitamente organizzata in Liguria (Festival di Sanremo): colgo l’occasione per invitare tutti, compresi gli organizzatori del Taratatà di Sommatino, con la speranza che ci sia parità di successo”. Giuseppe Petix fatica a crederci. L’incredibile vicenda è senza alcun precedente.

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