Bivona: mercoledì 12 la presentazione di “Tre monologhi” di Adelaide Spallino

Adelaide spallinoBIVONA – Mercoledì 12 luglio alle ore 21:00, presso l’Auditorium Concenzione di Bivona verrà presentato “Tre monologhi”, libro della scrittrice bivonese Adelaide Spallino. Un testo teatrale in cui i tre protagonisti si mettono a nudo, raccontando le proprie storie personali; un senzatetto beffardo, uno scrittore dimenticato e una madre sola. Tre soggetti che, grazie al loro incontro casuale, cercano di reagire e sovvertire il loro destino, che sembra già scritto. A pochi giorni dalla presentazione del libro siamo riusciti a contattare Adelaide, che ci ha rilasciato un’intervista esclusiva.

Da cosa nasce questo libro?
L’idea del libro è nata per caso. Dopo il primo dei Tre monologhi, “Sergej: la vita in fuorigioco” che ha vinto a Genova il Concorso internazionale per monologhi teatrali “Per voce sola”, ho scritto gli altri due. Ma non pensavo a un libro, o almeno non nell’immediato. L’incontro con l’editore, Ottavio Navarra, in occasione della presentazione a Bivona del libro di Alfonso Leto, lo ha improvvisamente fatto materializzare.

Come mai la scelta di 3 personaggi accomunati da una vita difficile e piena di problemi?
Anche qui non ho scelto. I personaggi si sono presentati un po’ per volta. Sembra strano ma è così. Alla fine quello che è venuto fuori è il modo in cui il caso, nonché la nostra capacità di cogliere le occasioni che esso ci mette davanti, determina spesso il percorso della nostra vita.

Giorno 12 “Tre Monologhi” verrà presentato all’Auditorium Concezione di Bivona, cosa significa per te mostrare questo lavoro davanti alla tua gente?
Sono emozionata al solo pensiero. Il 12 lo sarò di più. Sarà un momento molto importante, perché già Tre monologhi è importante per me e lo sarà sempre, a prescindere da tutto quello che riuscirò ancora a scrivere.

Che consiglio ti senti di dare ai giovani appassionati che vogliono cimentarsi nella stesura di un libro?
Ennio Flaiano scrisse un delizioso e divertente decalogo di consigli rivolto agli aspiranti scrittori. Suggerisco la sua lettura. Invece seriamente io posso dire una cosa: non scrivere pensando al libro, ma pensando alla storia che si vuole raccontare. Se ami scrivere, essenzialmente ami narrare storie.

Hai qualche lavoro in cantiere? Quali sono i tuoi progetti per il prossimo futuro?
Sì, ho una storia in itinere. Per il resto, adesso vivo un po’ come scrivo: una pagina per volta.

Vincenzo Lo Presti

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