Mussomeli. Il sindaco Calà replica alle parole di Padre Tuzzeo

MUSSOMELI – Con una nota stampa il sindaco di Mussomeli Salvatore Calà risponde al parroco di Cristo Re Salvatore Tuzzeo in merito alle dichiarazioni rilasciate nel corso della festa di chiusura del grest parrocchiale.
Secondo quanto riferito da un giornale telematico locale, il sacerdote si sarebbe lamentato di dover far giocare i ragazzi per strada quanto, proprio dietro la Parrocchia, insiste un terreno di proprietà comunale che l’attuale amministrazione vorrebbe pagato. “Sono assai strane le frequenti e coincidenti incomprensioni fra Clero, Laici, Confraternite e Amministrazione Comunale, in vista della prossima competizione elettorale cui fa pure cenno, Don Tuzzeo nell’intervista a Castello Incantato. – afferma il primo cittadino – Nel merito della questione dell’area di pertinenza della Parrocchia di Cristo Re, vorrei ricordare a Padre Tuzzeo che questo Sindaco, a titolo personale, aveva auspicato una raccolta di fondi da destinare all’acquisizione di detta area di proprietà comunale finalizzata alle attività parrocchiali. Fra i promotori di tale iniziativa, rimasta inascoltata, figuravamo fra altri, oltre al sottoscritto, l’Avv. Paolo Tuzzeo che ritenne di aderire all’iniziativa considerandola una via possibile per coniugare le esigenze del Comune e quelle della Parrocchia. Il prezzo di acquisto, determinato da una trattativa fondata su basi di ragionevolezza, sarebbe stato proposto al Consiglio Comunale per l’approvazione finale. Devo seccamente smentire di avere mai ricevuto alcuna offerta personale da Padre Tuzzeo come dallo stesso dichiarato alla stampa e confermo l’impraticabilità di una cessione a titolo gratuito del bene in ottemperanza alle direttive della Corte dei Conti impartite agli Enti Locali. Per quanto ovvio, confermo la mia personale disponibilità a concorrere alla raccolta dei fondi da aggiungere alla somma che padre Tuzzeo dichiara di voler mettere a disposizione.”