BURGIO –  Finalmente ieri è stata riaperta la chiesa di San Vito, chiusa al culto sei anni fa a causa del distaccamento di alcuni stucchi decorativi che staccandosi dal tetto hanno danneggiato alcune panche della chiesa. Fortunatamente ciò è avvenuto in un momento in cui in chiesa  non si svolgeva nessuna funzione religiosa e quindi non si sono verificati danni alle persone. La riapertura della bellissima chiesa, situata in pieno centro cittadino e adiacente il palazzo comunale, e dove si trova la notevole statua del Gagini, è stata possibile grazie alla tenacia e all’impegno delle istituzioni presenti nel territorio e non; e in particolare all’Associazione San Vito Martire che si è prodigata per la messa in sicurezza del tetto, al sindaco Vito Ferrantelli e alla sua amministrazione, che con tanto impegno ha fatto sì che questo gioiello fosse riaperto al culto cittadino.

E’ stato infatti il sindaco che ha voluto fortemente la riapertura della chiesa e ha seguito ininterrottamente l’iter burocratico affinchè ciò avvenisse e questo perchè la chiesa di San Vito non appartiene alla Curia, ma al FEC (Fondo Ecclesiastico per il Culto). E’ stato quindi necessario confrontarsi con la Curia e precisamente con P.Pontillo che ha seguito l’iter ecclesiastico, con la Prefettura per autorizzarne l’affidamento e con la Sovrintendenza dei Beni Culturali.

La chiesa risale al XVI secolo, un primo restauro è stato realizzato nel 1616; è costituita da una navata con tre altari per lato, su uno di essi è alloggiata la statua di San Vito con a fianco due cani, datata 1522, l’opera autografata dal Gagini è un pezzo d’arte rinascimentale.