Mussomeli: no del consiglio alle nuove società di rifiuti così come prospettate dalle Regione
MUSSOMELI – Non c’era né il sindaco Salvatore Calà né il presidente Mario D’Amico ieri sera al consiglio comunale. A presiedere la seduta il consigliere Antonello Morreale (Noi Mussomeli), essendo il vicepresidente Leonardo Curiale anch’egli assente. Presente invece un discreto pubblico interessato all’ultimo punto all’ordine del giorno: la variante al Piano Commerciale redatto in attuazione delle LL.RR. n.28/1999, 18/1995 e 2/1996 ed approvato con D.C.C. n. 86 del 19.12.2001. Un tema la cui trattazione è stata rinviata al prossimo civico consesso. La richiesta è partita dell’Assessore al ramo Gaetano La Piana, che si è così fatto portavoce, a suo dire, delle richieste dei residenti della zona, e poi è stata appoggiata da un intervento del consigliere Domenico Blandino (nella foto a sinistra).
Quest’ultimo proprio nel corso dei lavori, con 14 voti di preferenza su 15, è risultato il più favorito a ricoprire la carica di componente supplente della Commissione Elettorale Comunale. Un posto resosi disponibile a seguito delle dimissioni dell’ex consigliere Giuseppe Sorce. Di qui la necessità di surroga nelle Commissioni consiliari di cui faceva parte, tra cui pure Affari Generali e Affari Finanziari e Tributari. Adesso, a sedere nella prima, sarà il consigliere Franco Bullaro, mentre nella seconda il consigliere entrante Giovanni Piparo, entrambi scelti con 12 preferenze. Sarà invece Vincenzo Nigrelli (10) il nuovo rappresentante in seno all’Assemblea dell’Unione dei Comuni Alta Valle del Platani.
Insomma, si respirava un’area diversa rispetto ai mesi scorsi, cosicché i lavori si sono svolti in un “clima piacevole”, volendo usare l’espressione del consigliere Gianni Geraci.
Un clima già anticipato nel corso della discussione del secondo punto all’ordine del giorno, quello relativo alla costituzione della società consortile per azioni “Società per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti” ATO 5 Caltanissetta Provincia Nord, con annessa approvazione dello Statuto e dell’Atto Costitutivo. Ma anziché votare, i consiglieri presenti, all’unanimità, hanno proposto e approvato un documento in cui si sottolinea come la costituzione di tali SRR appaia ai loro occhi affrettata e priva di chiarezza, in quanto non affronta nel dettaglio il tema della qualità, dell’efficienza e dell’economicità del servizio. Inoltre la circolare inviata dalla Regione per loro rappresenta una vera e propria forma d’intimidazione e diffida nei confronti delle autonomie locali, aggravata dal fatto che i tempi ristretti non sono congrui a un naturale passaggio verso la nuova struttura. Per non parlare poi della mancanza di finanziamenti certi a copertura della fase di start up, di garanzie per i lavoratori e per il miglioramento del servizio. Per questo invitano la Regione a risolvere prima tali criticità, onde evitare il rischio di una crisi socio-economica e aziendale.
“Quello approvato dai consiglieri rappresenta un documento importante sia dal punto di vista ambientale che da quello della tutela dei diritti dei mussomelesi. – sostiene Enzo Nigrelli – Un tale argomento merita una riflessione più approfondita che può essere senz’altro fatta dal nuovo governo.”











